Avamprogetti
Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 500 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 342Fedlex · Progetto
2Alla categoria A appartengono le persone che:
a. nella loro attività professionale possono accumulare annualmente le seguenti dosi:
1. una dose efficace superiore a 6 mSv;
2. una dose equivalente per il cristallino superiore a 15 mSv, o
3. una dose equivalente per pelle, mani e piedi superiore a 150 mSv;
b. sul posto di lavoro sono esposte a una concentrazione di radon integrata su un mese che supera 170 kBqh/ m3.
3Alla categoria B appartengono tutte le persone professionalmente esposte a radiazioni che non appartengono alla categoria A.
4Le attività per l'esecuzione delle quali sussiste un rischio trascurabile di accumulare dosi di cui al capoverso 2 lettera a possono essere svolte da persone professionalmente esposte a radiazioni della categoria B. Vi rientrano, in particolare:
a. attività nell’esercizio di impianti radiologici diagnostici in studi medici, dentistici e veterinari, salvo che nell’ambito di dose forte;
b. attività quale personale di volo professionalmente esposto a radiazioni.
5Se il richiedente o il titolare della licenza fornisce la prova che un’attività può essere svolta da persone professionalmente esposte a radiazioni della categoria B, può chiedere all’autorità di vigilanza l’assegnazione di queste persone alla categoria B.
Art. 65 Giovani, donne in stato di gravidanza e donne che allattano
1Le persone di età inferiore a 16 anni non possono essere esposte professionalmente a radiazioni.
2Per i giovani di età superiore a 16 anni e le donne in stato di gravidanza valgono i limiti di dose speciali di cui all’articolo 69.
3Dal momento in cui è constatato lo stato di gravidanza e fino al termine della stessa, l’esposizione alle radiazioni delle donne in stato di gravidanza deve essere accertata mensilmente.
4Il DFI definisce per quali attività le donne in stato di gravidanza devono essere equipaggiate con un ulteriore dosimetro personale attivo.
5Le donne in stato di gravidanza devono, su richiesta, essere esentate dalle seguenti attività:
a. dal servizio di volo;
b. da lavori con sostanze radioattive in cui sussiste il rischio di un’incorporazione o di una contaminazione radioattiva;
c. da lavori che possono essere eseguiti solamente da una persona esposta professionalmente a radiazioni della categoria A.
6Le donne che allattano non possono eseguire lavori con sostanze radioattive in cui sussiste il rischio di un’incorporazione o di una contaminazione radioattiva.