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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 155 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 28Fedlex · Rapporto esplicativo

Art. 45 Sistemi di dosimetria per l’esecuzione della dosimetria ambientale

Il capoverso 1 stabilisce quattro tipi di sistemi di dosimetria ambientale, conformemente al capitolo 1 della raccomandazione CPR.

Il capoverso 2 definisce la grandezza di misura e la riferibilità dei sistemi di misura a standard nazionali (capitolo 5.2 della raccomandazione CPR).

Art. 46 Garanzia di qualità

Corrisponde al capitolo 4.1 della raccomandazione CPR.

Art. 47 Misure di interconfronto e controlli

Attua il capitolo 4.2 della raccomandazione CPR.

Sezione 2: Prescrizioni tecniche

Art. 48 Condizioni di riferimento

Attua il capitolo 5.1 della raccomandazione CPR.

Art. 49 Requisiti tecnici

Attua il capitolo 3 della raccomandazione CPR.

Capitolo 5: Disposizioni finali

Art. 50 Abrogazione di altri atti normativi

Trattandosi di una revisione totale, la vigente ordinanza è abrogata.

Art. 51 Entrata in vigore

Il presente articolo non necessita di spiegazioni.

Allegato 1

È completato con la definizione del fattore di equilibrio F, menzionato nell’articolo 40 e nell’allegato 10.

Allegati 2, 3, 4, 5, 6, 7, 10 e 11

Nell’allegato 10, alcuni coefficienti di conversione per neutroni ed elettroni sono stati adeguati in base a nuove pubblicazioni.

Per il resto gli allegati corrispondono all’ordinanza sulla dosimetria vigente.

Allegati 8 e 9

Sono definiti i requisiti del dosimetro per il cristallino menzionato nell’articolo 11, analogamente a quanto avviene per il dosimetro per le estremità. La differenza rispetto a un dosimetro per le estremità risiede nell’uso di un fantoccio a forma di parallelepipedo giusta l’articolo 24, e di una dose più bassa che deve essere misurabile.

Allegato 12

Questo nuovo allegato illustra l’accertamento delle dosi in caso di esposizione al radon. Esso contiene già le relative spiegazioni.

La dose efficace impegnata del personale deve essere accertata qualora la concentrazione di radon integrata nel corso dell’orario di lavoro mensile effettivo sul posto di lavoro superi i 170 kBqh/m3. La rispettiva conversione viene effettuata in base al coefficiente di rischio nominale per un’esposizione al radon di una persona sul posto di lavoro contenuto nella pubblicazione ICRP 115 (2010) e in base al coefficiente di rischio totale di cancro e di effetti ereditari contenuto nella pubblicazione ICRP 103 (2007).

La misurazione della concentrazione del radon non viene descritta in questa sede, essendo disciplinata nell’articolo 174 AP-ORaP. I protocolli per la misurazione del radon e i requisiti degli apparecchi di misurazione sono definiti nella decisione di riconoscimento dei servizi di misurazione del radon (cfr. AP-ORaP art. 168).