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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 155 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 39Fedlex · Rapporto esplicativo
all’attività. Per il trasporto di scorie radioattive grezze e di contenitori adeguati al deposito in strati geologici profondi devono essere soddisfatte le condizioni per il trasporto di merci pericolose (ADR/RID), da cui risulta la suddivisione in categorie delle sorgenti sigillate in base ai valori A2 specifici dei nuclidi. Questi e l’intensità di dose provocata dalla radiazione sulla superficie di un contenitore, che può essere al massimo di 2 mSv/h, oltre che sul trasporto influiscono anche sulla procedura di condizionamento delle scorie radioattive.
Le sorgenti con attività oltre un determinato limite possono essere condizionate soltanto con un dispendio eccessivo e costi altrettanto elevati. Al giorno d’oggi, simili sorgenti possono benissimo essere recuperate, operazione nella maggior parte dei casi più economica di un condizionamento. Poiché il condizionamento di simili sorgenti richiede dapprima lo sviluppo di una procedura, è impossibile stabilire un emolumento unitario.
Per la determinazione degli emolumenti, l’IPS ha ricalcolato l’intero dispendio annuale per tutte queste attività e lo ha applicato alle scorie consegnate ogni anno. Dall’ultima revisione della presente ordinanza, i costi complessivi per il condizionamento e il deposito intermedio sono aumentati di un quinto. Grazie a misure di riduzione del volume, i costi di deposito per unità consegnata possono però essere diminuiti affinché l’aumento si mantenga in un quadro accettabile. Soltanto per le sorgenti sigillate si constata un forte incremento degli emolumenti, da ricondurre al volume relativamente grande occupato da queste sorgenti. Per le sorgenti sigillate non possono essere adottate misure di riduzione del volume per cui, rispetto alle scorie non sigillate, sono maggiormente interessate dall’aumento dei costi complessivi.
Numero 2: i costi per il deposito in strati geologici profondi delle scorie radioattive nell’ambito di competenza della Confederazione sono stati completamente ricalcolati. Il calcolo si basa sullo studio dei costi 2011 delle centrali nucleari6. Per le scorie radioattive frutto dell’azione di raccolta della Confederazione sono stati previsti costi per 42 milioni di franchi, ripartiti nelle singole categorie di scorie e volumi grezzi in base al volume occupato nel futuro deposito in strati geologici profondi. Come per il condizionamento, anche per tali depositi viene constatato un aumento dei costi complessivi. Con le misure di riduzione del volume si può tuttavia evitare un forte aumento dei costi per le scorie grezze. La categorizzazione delle scorie per il deposito in strati geologici profondi è avvenuta come per il condizionamento/deposito intermedio (cfr. n. 1) (cfr. n. 2.1 e 2.2 lett. a e b).
6 Swissnuclear (2011). Kostenstudie 2011 (KS11) Schätzung der Entsorgungskosten der Schweizer Kernkraftwerke (solo in tedesco).