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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 155 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 44Fedlex · Rapporto esplicativo

Art. 11 Requisiti dei locali di applicazione

Capoverso 2: Analogamente all’articolo 10 capoverso 3 lettera b (dispositivi after-loading) è stata integrata la richiesta di disporre, durante l’impiego nei locali di applicazione, di un contenitore schermato in grado di accogliere la sorgente e il relativo applicatore. Sono pensabili nuove applicazioni (attualmente Vidion) in cui la sorgente viene estratta dalla schermatura/dall’applicatore e ritirata dopo l’irradiazione con un dispositivo meccanico. Il funzionamento di questo dispositivo può in linea di massima anche subire guasti.

Art. 12 Requisiti delle stanze dei pazienti sottoposti a radioterapia

L’articolo è stato rielaborato dal punto di vista redazionale e riporta la normativa vigente in maniera più precisa.

Capoverso 2: La richiesta assoluta di un pannello schermante fisso lungo il letto del paziente è stata relativizzata aggiungendo «Nel caso in cui durante una terapia si debbano assistere pazienti immobilizzati a letto» e in questo modo armonizzata con la MSRa. Nel caso in cui si renda necessaria una tale applicazione, si avrebbe un’agevolazione per l’allestimento di stanze per pazienti sottoposti a radioterapia.

Art. 13 Requisiti dei luoghi di deposito

Capoverso 1: Alla lista non esaustiva di luoghi di deposito è stato aggiunto il termine «contenitori». Ciò rappresenta un’agevolazione perché in questo modo anche un contenitore protettivo o l’unità d’irradiazione stessa possono essere luoghi di deposito.

Capoverso 1 lettera a: La richiesta di una classe di resistenza F60 è stata mitigata e differenziata in base alle attività delle sorgenti depositate in seguito a una discussione con specialisti antincendio, armonizzandosi così con la MSRa.

Capoverso 1 lettera b: Il termine «dose ambientale» è stato sostituito da «vincoli della dose ambientale» (vedi punto 1.2 «Vincoli della dose ambientale»).

Capoverso 2: Il termine «zona controllata» è stato sostituito con il termine «zona sorvegliata» (vedi punto 1.2 «Denominazione delle zone»).

Art. 14 Documentazione relativa alle misure edili di radioprotezione

Capoverso 1: La richiesta di presentare la documentazione «in duplice copia» è stata eliminata. Non è più necessario, dato che i procedimenti amministrativi si svolgono sempre di più per via elettronica.

Capoverso 3: Il capoverso è stato rielaborato dal punto di vista redazionale e il compito di controllare l’esecuzione della costruzione da parte del perito è stato spostato nel nuovo articolo 15 per l'adeguamento ad altre ordinanze tecniche.

Art. 15 Controllo dell’esecuzione della costruzione

Come le altre ordinanze tecniche anche la OSM mantiene i compiti di controllo del perito in radioprotezione durante l’esecuzione della costruzione.

Capitolo 3: Radioprotezione operazionale

Sezione 1: Misure di carattere generale

Art. 16 Deposito, accesso, inventario delle sorgenti

L’articolo è stato rielaborato dal punto di vista redazionale e riporta la normativa vigente in maniera più precisa. Non contiene modifiche di carattere contenutistico rispetto alla pratica vigente.

Art. 17 Sicurezza delle sorgenti sigillate ad alta attività

L’AP-ORaP contiene una nuova sezione con disposizioni sulla sicurezza delle sorgenti sigillate ad alta attività. È stata introdotta e precisata la richiesta di misure adeguate per la sicurezza e la messa in sicurezza di sorgenti sigillate ad alta attività da parte del titolare della licenza. Le misure di sicurezza hanno in particolare l’obiettivo di evitare, individuare, ritardare la sottrazione o la manipolazione non autorizzata e di consentire un intervento. Deve essere elaborato un piano di sicurezza.