Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 43 pagine
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Disposizione costituzionale su un sistema dincentivazione nel settore del clima e dellenergia
SQ. Le misure ulteriori dovrebbero conseguentemente essere più ampie ed incisive. Nella circolazione in particolare, il mancato effetto d’incentivazione della tassa sul clima ri- scossa sui carburanti dovrebbe essere raggiunto mediante provvedimenti supplementari.
Le combinazioni modellizzate 3 e 4 si fondano più intensamente sull’incentivazione qua- le strumento di economia di mercato. In esse il sistema d’incentivazione comprende tutti i vettori energetici, quindi anche i carburanti. In considerazione dell’onere esistente risul- tante dalle imposte sugli oli minerali e dalla tassa sul traffico pesante commisurata alla prestazioni, della possibilità di elusione grazie al turismo della benzina e delle prescrizioni esistenti in materia di mobilità, la tassa sul clima riscossa sui carburanti risulta tuttavia inferiore rispetto a quella sui combustibili. Nella combinazione 3, dal 2021 sarà introdot- ta una modesta tassa di 1,3 centesimi per litro di carburante, che, conformemente alla modellizzazione, aumenterà a circa 13 centesimi al litro nell’arco di dieci anni. La tassa sul clima riscossa sui combustibili resta al livello della combinazione 2. La riscossione della tassa sui carburanti permette anche in questo caso di conseguire un effetto d’in- centivazione. Tuttavia, le aliquote delle tasse sono esigue sia sui carburanti sia sui com- bustibili. Di conseguenza, in entrambi i settori occorrerebbero misure complementari per raggiungere gli obiettivi. Rispetto alle combinazioni 1 e 2, l’effetto di incentivazione sarebbe tuttavia superiore. Pertanto, nella combinazione 3 sarebbero necessarie misure complementari meno incisive.
La combinazione 4 punta in prima linea sugli effetti d’incentivazione. Questa combi- nazione rispecchia al meglio l’idea di base del sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia. La tassa sul clima riscossa sui carburanti è di importo doppio rispetto alla combinazione 3, quella sui combustibili aumenta entro il 2030 a 336 franchi per tonnellata di CO (quasi 90 ct. per litro di olio combustibile). L’obiettivo di riduzione
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per le emissioni di CO legate all’energia è raggiunto quasi al 70 per cento con le tasse
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d’incentivazione. Misure e strumenti ulteriori servirebbero solo da sostegno. Soltanto con la combinazione 4 si compie nel medio termine il passaggio effettivo a un sistema d’incentivazione. Sia la tassa sul clima riscossa sui combustibili e sui carburanti sia la tassa sull’energia elettrica raggiungerebbero entro dieci anni l’entità con cui si consegue l’obiettivo d’incentivazione auspicato.
Necessità d’intervento residua
Le quattro combinazioni degli esempi attuativi si differenziano per l’entità della tassa sui combustibili e sui carburanti fossili e quindi per le riduzioni conseguibili delle emissioni. A seconda dell’importo di queste tasse il Parlamento dovrebbe decidere misure legislati- ve complementari, affinché possano essere raggiunti gli obiettivi fissati per la riduzione delle emissioni di CO . Gran parte delle riduzioni necessarie potrebbe essere conseguita
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nei settori edifici e circolazione. Nel suo rapporto in adempimenzo al postulato 11.3523 del consigliere nazionale Girod, il Consiglio federale ha evidenziato le riduzioni potenziali relativamente consistenti ancora presenti in questi due settori (UFAM 2013). Potrebbero ad esempio essere introdotte prescrizioni tecniche nel settore degli edifici, un inaspri- mento dei valori limite delle emissioni di CO per le automobili e per i veicoli commerciali
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leggeri, l’introduzione di un valore limite per i veicoli commerciali pesanti, l’ulteriore svi- luppo/inasprimento del sistema di scambio di quote di emissioni o anche l’aumento del tasso e l’ulteriore sviluppo dell’obbligo di compensazione per gli importatori di carburan- ti fossili. Tuttavia, attualmente non è quantificabile in modo affidabile quante emissioni possano essere ridotte con le singole misure elencate.
La possibile impostazione della futura politica climatica ed energetica si orienta in base ai punti cardine illustrati. Il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici dipende dalla combinazione e dall’interazione dei singoli strumenti e delle singole misure. Se, ad