Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 43 pagine

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Disposizione costituzionale su un sistema dincentivazione nel settore del clima e dellenergia

del 10 per cento. Come contropartita è richiesto un accordo vincolante sugli obiettivi con un impegno a reinvestire il 20 per cento dei contributi rimborsati.

4.2.5 Impiego dei proventi dalle tasse sul clima e sull’energia elettrica

Le tasse sul clima e sull’energia elettrica dovrebbero essere riscosse in modo neutrale per il bilancio. L’amministrazione pubblica non deve disporre di risorse maggiori o minori rispetto all’assenza delle tasse sul clima e sull’energia elettrica e non deve aumentare nel complesso l’onere netto per i nuclei domestici e le imprese.

In ciascuna delle quattro combinazioni esemplificative, i proventi dalle tasse sul clima e sull’energia elettrica, detratti i contribuiti per le misure di promozione a tempo determi- nato, sono ridistribuiti alla popolazione e alle imprese. Una volta terminati gli impegni derivanti dalle ultime misure di promozione nel 2045, la ridistribuzione sarà totale. La ridistribuzione dei proventi dalle tasse apporterà benefici alle persone e alle aziende gra- zie al minor consumo di energia. Per le tasse sul clima e sull’energia elettrica, riceveranno maggiori rimborsi rispetto a quanto versano. D’altronde, un elevato consumo di energia genera un aggravio netto anche dopo la ridistribuzione.

La ridistribuzione alla popolazione è calcolata pro capite. Ogni persona domiciliata in Svizzera riceve lo stesso importo. Come attualmente per la tassa sul CO sui combustibili,

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il pagamento può avvenire tramite il canale delle casse malati, consolidato e conveniente dal punto di vista dei costi. La ridistribuzione pro capite predilige tendenzialmente le famiglie con bambini e i redditi più bassi. Pertanto, l’onere maggiore di tali nuclei dome- stici è compensato dalle tasse sul clima e sull’energia elettrica. L’impostazione concreta della ridistribuzione sarà disciplinata dal legislatore.

La ridistribuzione alle imprese è commisurata alla massa salariale AVS. Anche in questo caso il canale per l’esecuzione dovrebbe restare quello delle casse di compensazione. È al vaglio la possibilità di includere le persone che svolgono un’attività lucrativa indipenden- te. Per la ridistribuzione in base alla massa salariale AVS saranno avvantaggiate le aziende con salari medi elevati rispetto a quelle con salari più bassi. Per questo motivo, nell’ambito dell’attuazione dell’articolo costituzionale sarà verificata la possibilità di basarsi, anziché sulla massa salariale soggetta all’AVS, sulla massa salariale LAINF massima assicurata, limitata a 126 000 franchi. I calcoli mostrano che in tal modo i settori con salari alti, come quelli dei servizi finanziari, avrebbero vantaggi minori rispetto alla ridistribuzione in base alla massa salariale AVS. Sarebbero invece favoriti in particolare i settori dediti alla lavora- zione (Ecoplan 2015: pag. 52 segg.).

La disposizione costituzionale proposta prevede, dopo un periodo di transizione, una ridistribuzione completa dei proventi derivanti dalle tasse sul clima e sull’energia elettri- ca. In linea di principio sarebbe possibile impiegare, anche dopo la fase di transizione, una parte ridotta delle entrate dalle tasse d’incentivazione per scopi di finanziamento specifici. Nel questionario sulla procedura di consultazione viene pertanto chiesto se una parte ridotta delle tasse sul clima (complessivamente il 5 % al massimo) debba essere impiegata per uno o più dei seguenti scopi: in primo luogo per l’acquisto di prestazioni di riduzione conseguite all’estero per garantire l’adempimento degli impegni di diritto internazionale della Svizzera, in secondo luogo per il proseguimento del Fondo per le tecnologie e, in terzo luogo, per il finanziamento dei contributi svizzeri al regime climati- co internazionale. È inoltre richiesto se una minima quota dei proventi (ad es. max. 5 %) della tassa sull’energia elettrica debba essere impiegata per la promozione delle tecno- logie orientate al futuro. Questi possibili scopi di finanziamento dovrebbero comunque essere di importanza secondaria.