Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 43 pagine
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Disposizione costituzionale su un sistema dincentivazione nel settore del clima e dellenergia
quanto ognuno di noi può adattare le proprie scelte in funzione della situazione perso- nale. L’effetto è ampiamente ripartito tra i diversi canali e permette di ridurre il consumo di energia. Dato che le combinazioni 3 e 4 utilizzano le tasse d’incentivazione come strumenti principali, permettono di raggiungere gli obiettivi con costi inferiori rispetto alle combinazioni 1 e 2.
In maniera generale, diversi punti sostengono questo cambiamento di paradigma. (i) Il fatto evocato in precedenza secondo cui le tasse d’incentivazione permettono di adat- tarsi alla diversità delle situazioni. (ii) Le tasse d’incentivazione non comportano effetti di rebound. (iii) La tassa si applica al consumo residuo. Saremo sempre incoraggiati a ridur- re l’energia utilizzata mentre nulla incoraggia ad andare oltre a ciò che esige la norma. (iv) Le tasse d’incentivazione determinano in generale effetti d’innovazione. (v) I costi delle tasse d’incentivazione (amministrativi, di attuazione, di transazione) sono in gene- rale meno elevati di quelli delle norme. Queste ultime possono tuttavia rivelarsi utili a ti- tolo sussidiario (Infras e al. 2013: 125). Questo è in particolare il caso, quando le aliquote delle tasse non possono essere fissate a un livello sufficientemente alto per raggiungere gli obiettivi, oppure quando le disfunzioni del mercato impediscono alla tassa di esplicare pienamente il proprio effetto, ad esempio nel settore delle abitazioni locative.
5.2 Ripercussioni per la Confederazione
La riforma deve essere neutrale sotto il profilo delle finanze della Confederazione. Dopo un breve periodo transitorio, in cui una parte delle entrate servirà ancora a finanziare le ultime misure di promozione (per ridurre le emissioni di gas serra, il consumo di energia e a favore della produzione di energia rinnovabile), i proventi delle tasse d’incentivazione saranno integralmente ridistribuiti alla popolazione e all’economia. In sostanza, la rifor- ma non alimenta e nel contempo non penalizza il bilancio della Confederazione.
Esistono tuttavia quattro canali tramite i quali le tasse d’incentivazione potrebbero indi- rettamente avere un impatto sulle finanze della Confederazione, ovvero impatti diretti sulle altre imposte (n. 5.2.1), impatti nel caso di ridistribuzione attraverso un computo nelle imposte (n. 5.2.2), ripercussioni sul personale (n. 5.2.3) riduzione dei costi legati ai rischi nucleari e climatici (n. 5.2.4). In questa sede non si tiene conto degli impatti delle tasse d’incentivazione che la Confederazione dovrà pagare, ad esempio, per il consumo di elettricità e il riscaldamento dei suoi immobili.
5.2.1 Ripercussioni indirette su altre imposte
Imposta sugli oli minerali
L’imposta sugli oli minerali è un’imposta di consumo prelevata sugli oli minerali gravan- te l’olio di petrolio, gli altri oli minerali, il gas di petrolio e i prodotti ottenuti dalla loro lavorazione, nonché i carburanti. Inoltre, un supplemento fiscale sugli oli minerali grava i carburanti. Si tratta di aliquote diverse secondo i prodotti, e la loro utilizzazione (ad es. 73,12 ct. al litro per la benzina senza piombo, 75,87 ct. per l’olio diesel e 0,3 ct. per l’olio da riscaldamento ultra-leggero). Nel 2013, l’imposta sugli oli minerali rappresentava il 7,7 per cento delle entrate della Confederazione. La metà dei proventi dell’imposta sui carburanti nonché la totalità del supplemento fiscale sono destinati a compiti legati alla circolazione stradale e al traffico aereo. A livello federale, il finanziamento dei compiti e delle spese legate alla circolazione stradale viene garantito dal finanziamento speciale per la circolazione stradale alimentato per circa il 90 per cento da questi proventi. L’altra metà dei proventi dell’imposta gravante sui carburanti e l’imposta sui combustibili è versata nella Cassa federale. Quando la benzina è meno cara in Svizzera che nei Paesi confinanti gli automobilisti stranieri vengono a fare il loro pieno in Svizzera. Questo turi-