Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 43 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 29Fedlex · Rapporto esplicativo

Disposizione costituzionale su un sistema dincentivazione nel settore del clima e dellenergia

simulazione (Ecoplan 2012, 2013) analizza le ripercussioni economiche di un sistema fondato esclusivamente su tasse di incentivazione secondo diversi tipi di ridistribuzione dei prodotti delle tasse. La seconda simulazione (Ecoplan 2015) studia le combinazioni presentate nel capitolo precedente. I due studi si basano su ipotesi di partenza differenti (obiettivi climatici ed energetici, strumenti utilizzati, orizzonti temporali ecc.) e non pos- sono pertanto essere direttamente comparati.

Queste stime tengono conto soltanto di una parte, e in modo approssimato, della di- minuzione dei costi esterni (primo dividendo) relativi all’inquinamento atmosferico, ai rumori e agli incidenti. In effetti, la riduzione dei costi climatici e dei rischi nucleari non è stata presa in considerazione. Inoltre, un altro limite di queste stime concerne l’esclu- sione dell’innovazione che agisce come impulso di crescita indotto dalla tassa. Le simu- lazioni vengono sempre calcolate rispetto allo scenario di riferimento «Status quo» (SQ), che parte dall’ipotesi che tutti gli strumenti, le misure e le leggi di politica energetica in vigore nel 2012 saranno ancora applicati e che il comportamento energetico rimarrà praticamente invariato. Questo scenario suppone un progresso tecnologico esogeno. Di conseguenza, lo scenario di riferimento SQ riveste un’importanza fondamentale, poiché i cambiamenti nell’impostazione dello scenario di riferimento incidono sostanzialmente sui risultati del modello. Inoltre, è molto difficile rappresentare dettagliatamente il rag- giungimento degli obiettivi attraverso regolamentazioni supplementari.

Lo studio del 2012–2013 conduce a un impatto macroeconomico debole indipendente- mente dalle varianti di ridistribuzione dei proventi. I risultati dello studio mostrano che, nell’insieme, le ripercussioni macroeconomiche di una riforma fiscale ecologica sono relativamente moderate.

Lo studio del 2015 calcola la differenza rispetto agli obiettivi dopo l’introduzione delle tasse corrispondenti alle combinazioni da 1 a 4 (v. tab. 2). Lo studio non ha potuto cal- colare in maniera solida e affidabile gli impatti macroeconomici di queste combinazioni di strumenti, in quanto non è stato possibile tenere sufficientemente conto delle rego- lamentazioni. Ecco perché vengono presentate più sotto soltanto valutazioni qualitative delle ripercussioni economiche.

Le combinazioni 1 e 2 prevedono aliquote d’imposizione basse per i combustibili e nes- suna tassa sui carburanti. Queste combinazioni non permetteranno, di per sé, di realiz- zare gli obiettivi di politica climatica ed energetica. Sarebbero necessarie misure supple- mentari, regolamentazioni e misure complementari (convenzioni sugli obiettivi, bandi di concorso, campagne d’informazione ecc.). Le regolamentazioni dovrebbero essere elaborate con prudenza al fine di permettere il raggiungimento degli obiettivi senza cau- sare costi economici troppo elevati. Dato che nelle combinazioni 1 e 2 le tasse d’incenti- vazione sono basse, sarà necessario un intervento statale più esteso per raggiungere gli obiettivi. Le combinazioni 3 e 4 prevedono una base d’imposizione ampia che include i carburanti e aliquote equivalenti o più elevate rispetto alle prime due combinazioni per la tassazione dei combustibili. Le combinazioni 3 e 4 sono le più appropriate per rag- giungere gli obiettivi climatici ed energetici con costi macroeconomici minimi.

Le misure supplementari, come le norme, sono più difficili da elaborare perché non pos- sono adattarsi alla diversità delle situazioni (Ecoplan 2015: 55–57). La difficoltà consiste nel coordinare le misure supplementari nel modo migliore possibile per ottenere riper- cussioni economiche deboli. Una tassa d’incentivazione fissa un’aliquota identica per tutti. Questa aliquota incoraggia ognuno di noi a economizzare energia (o CO ) fino al

2

punto in cui il costo per ridurre il consumo di energia di un’unità (il costo marginale di bonifica) equivale al costo dell’energia economizzata. La tassa non solo lascia maggiore libertà, che costituisce in sé già un vantaggio, ma questa libertà accresce l’efficienza in