Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 43 pagine

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Disposizione costituzionale su un sistema dincentivazione nel settore del clima e dellenergia

TTPCP, e quindi una diminuzione delle entrate, quest’ultima dovrebbe essere compen- sata da una parte equivalente delle entrate della tassa sul clima. Questa compensazione favorisce tuttavia le imprese di trasporto stradale straniere rispetto ai loro concorrenti svizzeri, in quanto potranno fare più facilmente il pieno all’estero, beneficiando in tal modo della diminuzione della TTPCP senza subire un aumento della tassa sui carburanti. Ciò non avverrebbe se l’aliquota della TTPCP venisse effettivamente ridotta e se il prezzo del carburante fosse meno caro all’estero.

Imposta federale diretta e IVA

Un impatto delle tasse d’incentivazione sull’attività economica avrebbe ripercussioni sul- la base fiscale dell’imposta federale diretta e sull’IVA. La ripercussione sarebbe verosimil- mente minima perché l’impatto sull’economia sarebbe debole. Inoltre l’impatto, in ogni caso parziale, su queste basi fiscali sarebbe compensato da effetti contrari. I proventi delle tasse d’incentivazione ridistribuiti alle imprese soggiacciono infatti all’imposta fe- derale diretta, mentre la tassa sull’energia all’IVA.

5.2.2 Ripercussioni nel caso di ridistribuzione tramite il computo nelle imposte

La disposizione costituzionale lascia aperta la possibilità di ridistribuire i proventi delle tasse d’incentivazione per il tramite di un computo in altre imposte o contributi. Ciò potrebbe essere pertinente in un lontano futuro in cui le aliquote delle tasse d’incenti- vazione saranno più elevate. Sarebbe allora particolarmente appropriato utilizzare parte dei proventi per ridurre le distorsioni generate da altre imposte. Questo permetterebbe di compensare almeno in parte il debole impatto negativo delle tasse d’incentivazione sul PIL, conservando parte della ridistribuzione pro capite sufficientemente grande af- finché la riforma sia neutrale dal profilo della struttura distributiva dei redditi.

Nel caso di ridistribuzione tramite un computo nelle imposte, è importante che l’opera- zione non incida nemmeno sul bilancio, sebbene la diminuzione del consumo di energia riduca la base fiscale delle tasse incentivanti. Questo sarà il caso, poiché il conteggio dell’imposta sarà ridotto soltanto dell’importo da ridistribuire.

5.2.3 Ripercussioni sull’effettivo del personale

Un sistema d’incentivazione permette di raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici a costi minimi anche dal punto di vista amministrativo, ossia in termini di personale. Per l’applicazione delle tasse d’incentivazione si ricorrerebbe essenzialmente a strumenti esi- stenti (RIC, tassa sul CO ) ciò che non comporterebbe nuove spese amministrative. Qua-

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le controparte, la diminuzione delle misure di promozione permetterebbe una riduzione dei costi amministrativi corrispondenti. Le spese per il personale relative alla gestione delle deroghe per le imprese dipendono dalle modalità del sistema. Se inizialmente la cerchia di imprese a cui viene accordata l’agevolazione rimane invariata, i costi iniziali sarebbero i medesimi e aumenterebbero di seguito quando la cerchia si estende con l’aumentare delle aliquote della tassa.

5.2.4 Costi legati ai rischi nucleari e climatici

Scopo della riforma è l’abbandono del nucleare e l’adempimento degli obiettivi climatici nazionali. Le centrali nucleari sono situate sull’Altopiano, ossia sulla parte più densamen- te popolata della Svizzera. Una catastrofe nucleare avrebbe conseguenze disastrose per la popolazione e l’ambiente, ma anche per le finanze pubbliche. Inoltre, la produzione d’elettricità tramite centrali nucleari genera scorie il cui stoccaggio presenta rischi di fughe radioattive e spese per la Confederazione.