Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 43 pagine

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Disposizione costituzionale su un sistema dincentivazione nel settore del clima e dellenergia

sicurazione malattie prima della ridistribuzione. In alternativa si potrebbe considerare la possibilità di effettuare questa ridistribuzione forfettaria sotto forma di crediti d’im- posta o assegni per il credito d’imposta. In questo caso, o nel caso in cui la ridistribu- zione avvenisse attraverso l’imposta federale diretta, il compito spetterebbe alle auto- rità cantonali di tassazione. Dovrebbero assumersi spese supplementari, in particolare per l’avvio del sistema. Soprattutto la determinazione affidabile degli aventi diritto comporterebbe spese di natura tecnica e amministrativa.

Qualora in un lontano futuro una parte della ridistribuzione venisse effettuata tramite un computo nell’imposta federale, sarebbe importante garantirne la neutralità di bi- lancio per i Cantoni, che riscuotono il 17 per cento dei proventi dell’imposta federale diretta. Questo sarebbe il caso poiché l’aliquota d’imposta non verrà modificata. Il conteggio dell’imposta sarebbe semplicemente ridotto in modo da poter effettuare la ridistribuzione auspicata e compensato dalla parte dei proventi dalle tasse d’incenti- vazione ottenuta tramite questo tipo di ridistribuzione.

La produzione di elettricità è spesso proprietà di enti pubblici. L’effetto sui produttori d’elettricità dipende dalle modalità della tassa sull’elettricità. L’articolo costituzionale non dice se la tassa sarà uniforme o se la sua aliquota dipenderà dal modo di produ- zione. L’effetto sui proprietari di dighe varierà a seconda dell’aliquota ridotta di cui beneficiano o meno.

Oltre a prevedere tasse d’incentivazione, l’articolo costituzionale intende ridurre le misure di promozione. Attualmente i contributi di promozione sono finanziati in am- pia misura dalle tasse d’incentivazione esistenti. Una parte di essi proviene tuttavia dai bilanci pubblici, soprattutto quelli cantonali. Il Programma Edifici è, ad esempio, finanziato in parte con proventi della tassa sul CO , e in parte con misure di promo-

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zione da parte dei Cantoni (60–100 mio. fr.). La progressiva sostituzione delle misure di promozione con tasse d’incentivazione sgraverà perciò i bilanci cantonali.

5.4 Ripercussioni per l’ambiente

Secondo uno studio di valutazione della sostenibilità del progetto delle tasse d’incen- tivazione nel settore del clima e dell’energia elaborato dall’AFF (AFF 2015), le riper- cussioni della nuova disposizione costituzionale sull’ambiente sono molto positive. Questo risultato non stupisce, in quanto la tutela dell’ambiente è uno degli obiettivi principali di queste tasse d’incentivazione. La nuova diposizione costituzionale ha ef- fetti positivi su tutti i criteri ecologici contenuti nella valutazione della sostenibilità, quali risorse rinnovabili e non rinnovabili, ambiente naturale, catastrofi naturali, rischi d’incidente, spazi naturali e biodiversità.

Attraverso la tassa d’incentivazione sul clima la nuova disposizione costituzionale pro- voca un rincaro delle energie non rinnovabili, come l’olio da riscaldamento, il gas naturale e il petrolio, e quindi una diminuzione del loro consumo e delle esternalità negative che esse generano. Questa tassazione contribuirà inoltre ad accrescere la quota delle energie rinnovabili (pellet, carburanti biogeni ecc.) nel settore dei com- bustibili o dei carburanti. La loro combustione presenterà un bilancio positivo per la qualità dell’aria soltanto se essa avverrà in impianti con deboli emissioni di polveri fini. Per quanto concerne la tassa sull’elettricità, una tassazione uniforme permetterebbe di ridurre in maniera generale il consumo di elettricità, mentre una tassazione dif- ferenziata consentirebbe di privilegiare l’elettricità prodotta con energie rinnovabili.