Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 43 pagine

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Disposizione costituzionale su un sistema dincentivazione nel settore del clima e dellenergia

L’impatto sull’ambiente naturale è positivo. Infatti, le tasse d’incentivazione si prefig- gono di ridurre le emissioni di CO e di realizzare gli obiettivi energetici, vale a dire la

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diminuzione del consumo di energia e di elettricità. Le misure per ridurre i danni climatici possono ripercuotersi sulla qualità dell’aria grazie alla diminuzione dell’inquinamento. Gli inquinanti locali (diossido d’azoto, monossido di carbonio, polveri fini, ozono) emessi insieme ai gas serra diminuiranno e con essi anche i danni che causano, in particolare alla salute (vedi n. 5.5), nonché agli edifici, all’agricoltura e alle foreste.

A medio e lungo termine si prevede che l’introduzione delle tasse d’incentivazione per- metterà di ridurre le emissioni di gas serra e pertanto contribuirà, con la partecipazione degli altri Paesi, a diminuire gli effetti dei cambiamenti climatici, quali eventi estremi e altre catastrofi naturali. Inoltre, la riforma proposta è uno strumento per abbandonare il nucleare e quindi per evitare gravi impatti ambientali, che comprendono i rischi legati alla radioattività (rischi d’incidenti nucleari, problemi legati al trasporto e allo stoccaggio delle scorie radioattive).

Infine, è noto che i cambiamenti climatici provocano modifiche talvolta irreversibili sulla biodiversità, ad esempio l’estinzione di specie, l’alterazione di servizi ecosistemici, modi- fiche delle zone di diffusione di singole specie o popolazioni. Gli effetti diretti o indiretti dei cambiamenti climatici possono ridurre la diversità degli habitat naturali e a lungo ter- mine modificare le caratteristiche del paesaggio. Ogni misura di diminuzione degli effetti indotti dai cambiamenti climatici contribuisce quindi alla riduzione di questi fenomeni.

5.5 Ripercussioni sanitarie e sociali

Questa parte riprende i criteri sociali più pertinenti della valutazione di sostenibilità per il progetto delle tasse d’incentivazione nel settore del clima e dell’energia (AFF 2015), ovvero la salute, la società e la solidarietà.

Ripercussioni sulla salute

Una strategia intesa a ridurre le emissioni di gas serra può avere effetti positivi sulla salute, in quanto permette di diminuire parzialmente gli inquinanti atmosferici locali. Alcuni inquinanti (polveri fini PM 10 e PM 2,5, zolfo, ossido d’azoto e ozono) penetrano profondamente nelle vie respiratorie (ERS 2010). Le polveri in sospensione hanno effetti diretti sulle vie respiratorie e sul sistema cardio-vascolare. L’ozono provoca nell’essere umano disturbi importanti della funzione polmonare. Il monossido di carbonio intervie- ne invece sul sistema cardiovascolare. Esso interferisce con la capacità del sangue di tra- sportare l’ossigeno, causando effetti nefasti soprattutto sul cervello e sul cuore. I diossidi d’azoto aggravano i problemi dei pazienti asmatici. Infine, le particelle di fuliggine dei veicoli diesel sono cancerogene.

Si parla di benefici supplementari quando la riduzione delle emissioni di CO è accompa-

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gnata dalla diminuzione di altri inquinanti atmosferici e permette così di evitare diversi danni alla salute, all’edilizia, all’agricoltura e alla biodiversità. Alcuni studi (econcept 2008 e 2009) hanno mostrato che questi benefici supplementari si trovano principal- mente nel campo della salute, tramite la diminuzione delle emissioni inquinanti nel set- tore dei trasporti. Oltre alla riduzione delle emissioni di CO si evitano giorni di ospeda-

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lizzazione causati da malattie respiratorie o cardiovascolari, da bronchiti croniche negli adulti, da bronchiti acute nei bambini, da crisi di asma negli adulti di età superiore ai 15 anni nonché giorni con attività limitata per gli adulti di età superiore ai 20 anni. I costi esterni del traffico stradale nel campo della salute sono stati stimati a 1,5 miliardi di franchi (Ecoplan & Infras 2014).