Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/162: Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria · 76 pagine

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leggermente. Non è tuttavia possibile quantificare i costi supplementari in termini di risorse di personale e finanziarie.

1.3.3 Diritti di partecipazione in materia di infrastruttura ferroviaria

1.3.3.1 Situazione iniziale

Il rischio di discriminazioni va preso sul serio anche in assenza di discriminazioni comprovate

Dall’apertura delle reti ferroviarie alle ITF terze, l’accesso non discriminatorio è stato garantito principalmente attraverso l’assegnazione trasparente delle tracce. Viste la bassa intensità della concorrenza e la separazione contabile e organizzativa tra infrastruttura e trasporti, in questo settore non si riscontrano discriminazioni concrete e documentabili di singole imprese di trasporto. Il gruppo di esperti ritiene tuttavia che nell’attuale sistema ferroviario vi siano rischi potenziali di discriminazione soprattutto per quanto concerne lo sviluppo della rete, la pianificazione degli investimenti, le strategie tecnologiche, la valutazione dell’utilizzo della rete o dei rischi per la sua stabilità e i requisiti di sicurezza. Si può presumere che nelle imprese integrate il comparto dei trasporti abbia un vantaggio informativo rispetto ad altri operatori ferroviari e che con l’aumentare della concorrenza aumenti anche il potenziale di discriminazioni. L’abuso di una posizione dominante è tanto più probabile quanto maggiore è il numero di comparti aziendali sottoposti alla concorrenza.

Eliminare i potenziali di discriminazione

Per garantire una concorrenza equa vanno eliminati i potenziali di discriminazione. Non tutti i GI in Svizzera soddisfano i requisiti di indipendenza (giuridica, organizzativa e decisionale) stabiliti dall’UE.

L’accesso senza discriminazioni alla rete può essere garantito in vari modi. Oltre alla separazione contabile, divenuta ormai pratica consolidata, i GI possono dotarsi di un’organizzazione che garantisca loro l’indipendenza dalle ITF sul piano giuridico e decisionale. Le reti interoperabili a scartamento normale potrebbero essere raggruppate in un’unica società di gestione (ad es. «Rete Svizzera SA») o, in alternativa, le funzioni fondamentali del gestore potrebbero essere affidate a un SAT indipendente.

Nessun obbligo di separazione tra infrastruttura e trasporti

Attualmente in Svizzera un obbligo di separazione totale tra infrastruttura e trasporti non entra in linea di conto, in quanto costituirebbe un’ingerenza profonda in un sistema ferroviario consolidato e ben funzionante e non comporterebbe né un miglioramento sensibile del libero accesso alla rete né il rafforzamento della concorrenza. Nemmeno la trasformazione in holding delle imprese ferroviarie integrate che operano sulla rete interoperabile a scartamento normale o il raggruppamento della gestione della rete in un’unica società (Rete Svizzera SA) sono considerati misure necessarie tanto più che mancano i presupposti in tal senso. Attualmente le imprese ferroviarie devono scegliere la struttura organizzativa ottimale che permetta loro di adempiere le disposizioni di legge in materia di trasparenza e di assenza di discrimi-