Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/19: Consultazione preliminare sulla riforma dell'imposizione delle imprese (RII III): Misure volte a rafforzare la competitività fiscale · 13 pagine
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Compendio
Nel quadro della consultazione sono pervenuti 27 pareri dai Cantoni, dalla Conferenza dei Governi cantonali (CdC) e dalla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF). Sono inoltre pervenuti altri quattro pareri da organizzazioni e associazioni mantello non interpellate. Nella valutazione si è tenuto conto di tutte le risposte concernenti i quesiti posti.
L’indirizzo strategico della Riforma III dell’imposizione delle imprese proposto nel rapporto «Misure di rafforzamento della competitività fiscale (Riforma III dell’imposizione delle imprese)» è caldeggiato da tutti i partecipanti alla consultazione.
Le misure di politica fiscale proposte sono in genere approvate dai Cantoni. Tutti i Cantoni che hanno partecipato alla consultazione concordano in particolare sul fatto che a seguito dell’evoluzione internazionale la Svizzera debba sopprimere lo statuto di società holding, di società di domicilio e di società mista. La maggioranza dei Cantoni ritiene anche che le misure di politica fiscale proposte siano idonee a consolidare l’attrattiva fiscale della Svizzera in un mutato contesto internazionale. Secondo la maggioranza dei Cantoni la soluzione box va esaminata in maniera approfondita e introdotta rapidamente. Alcuni Cantoni (VD, NE e GE) sono del parere che soltanto riduzioni delle aliquote di imposta cantonale sull’utile costituiscano una misura efficace di conservazione dell’attrattiva di piazza. Le altre misure di politica fiscale (imposta sull’utile con deduzione degli interessi, soppressione della tassa di emissione sul capitale proprio, rivalutazione delle riserve latenti, miglioramenti in ambito di deduzione per partecipazioni, ristrutturazione dell’imposta preventiva, agevolazioni a livello di imposta sul capitale, imposta sulla stazza, computo globale d’imposta) non sono invece prioritarie per la grande maggioranza dei Cantoni.
I Cantoni sostengono in linea di massima il fatto che la Confederazione istituisca a loro favore, mediante misure verticali di compensazione, il margine di manovra di politica finanziaria necessario alla riduzione della tariffa d’imposta sull’utile. Per quanto riguarda la forma concreta della compensazione emerge dalla consultazione che la preferenza va a un adeguamento della ripartizione delle entrate tra Confederazione e Cantoni.
L’organizzazione di progetto intende ribadire il sistema affermato della perequazione finanziaria nazionale. Nel quadro della riforma dell’imposizione delle imprese saranno comunque necessari adeguamenti del sistema per riprodurre le nuove realtà di politica fiscale. Tutti i Cantoni lo riconoscono. Una maggioranza dei Cantoni chiede tuttavia di esaminare altri modelli rispetto alla ponderazione in funzione dello sfruttamento fiscale relativo proposta nel rapporto.
Le ripercussioni finanziarie della Riforma III dell’imposizione delle imprese per la Confederazione e i Cantoni non sono per ora ancora quantificabili. Si suppone che la riforma comporterà notevoli oneri per le finanze pubbliche. A livello federale la questione del controfinanziamento sarà affrontata in sede di avamprogetto e sarà parte integrante della riforma. Tutti i Cantoni che hanno presentato un parere sono d’accordo con i principi di controfinanziamento postulati nel rapporto. L’aumento dell’IVA è respinto dalla maggioranza dei Cantoni, mentre la maggior parte di essi ritiene opportuno valutare l’introduzione di un’imposta sugli utili da partecipazione.