Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/37: Revisione parziale dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 9 pagine
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Allegato 1
Numeri 1-3 Emittenti radiofoniche con mandato di prestazioni e diffusione nella banda OUC; principi generali di pianificazione e d'esercizio e zone di copertura
Nella primavera 2013 l'UFCOM, d'intesa con gli attori del settore, ha definito una nuova ripartizione dei ruoli in relazione alla pianificazione delle reti emittenti OUC. Motivo di questa nuova ripartizione è il fatto che l'allacciamento tecnico delle zone di copertura OUC locali è stato praticamente ultimato. Una pianificazione centralizzata delle reti emittenti OUC non è pertanto più necessaria. Mentre con questa nuova ripartizione dei ruoli la pianificazione delle reti di trasmettitori individuali viene di principio affidata alle singole emittenti, l'UFCOM si concentra sulla sua funzione primaria di regolatore, arbitro e garante degli interessi s vizzeri all'estero. L'UFCOM ha pubblicato una guida che illustra le particolarità della nuova ripartizione dei ruoli (cfr. www.bak om.admin.ch > Temi > Radio e televisione > Diffusione e tecnica > Diffusione OUC > Guida relativa alla pianificazione delle frequenze OUC). Questa nuova ripartizione dei compiti si è rivelata efficac e e d'ora in poi sarà sancito nell'all egat o 1.
N. 1 lett. a: L'indicazione attuale relativa alla banda II OUC viene corretta da 87.6 a 87.5 MHz. La banda OUC inizia a 87.5 MHz, e 87.6 MHz è già il primo canale.
bis
N. 1 lett. a : Il Consiglio federale part e dal presupposto che a lungo termine la tecnologia di diffusione via etere terrestre DAB+ sostituirà la diffusione OUC. Siccome al numero 3.3 capoverso 1 si rinvia a questo standard digitale, viene riportat o qui il riferimento al DAB+.
N. 2 cpv. 1: Come indicato nell'introduzione, la pianificazione delle frequenze OUC non è più un compito dell'UFCOM. D'ora in avanti le emittenti radio ne saranno respons abili. Le emittenti inoltrano delle domande per migliorare la diffusione OUC con una proposta tecnica. L'UFCOM verifica se il progetto inolt rato possa provoc are interferenze sui trasmettitori e sulle reti di radiocomunicazione già in funzione e se sia conforme alle disposizioni internazionali. Inoltre si aggiungono riflessioni di politica mediatica, volte ad esempio a impedire, per quant o possibile, l'irradiamento fuori banda.
N. 2 cpv. 2: Questo capoverso corrisponde all'attuale numero 3.1 capoverso 3.
N. 2 cpv. 3: Questo capoverso corrisponde all'attuale numero 2 capoverso 2.
N. 2 cpv. 4: Questo capoverso corrisponde all'attuale numero 2 capoverso 3.
N. 3.1: Questo numero corrisponde all'attuale numero 3.2, a cui è stata apportat a una lieve modifica. Si rinuncia a un ampliamento delle reti di trasmettitori OUC in vista della digitalizzazione incalzante. Il termine "ampliato" viene ora sostituito con "garantito". Siccome la SSR ha già pienament e realizzato l'ampliamento richiesto nelle "località con olt re 200 abit anti", questo non è più necessario. In realtà questa modifica non ha quindi alcuna ripercussione.
N. 3.2: Queste disposizioni di qualità relative alla pianificazione delle frequenze erano originariamente indirizzate all'UFCOM. Come indicato, l'UFCOM non assume più questo compito e le emittenti
potranno in futuro decidere autonomament e se vogliono offrire il proprio programma con una qualit à migliore rispetto alla concorrenza. È sufficiente fissare le esigenze minime per la qualità di diffusione nella rispettiva zona di copertura, che corrispondono agli standard odierni.
N. 3.3 cpv. 1: Già nel 2006 il Consiglio federale si è dichiarato a favore della strategia di
digitalizzazione. Da allora la digitalizzazione è avanzat a a grandi passi e un passaggio dalla tecnica OUC al DAB+ è possibile. Ora le emittenti che diffondono il loro programma in DAB+ potranno essere esonerate dall'obbligo di diffusione su OUC nelle zone in cui forniscono una copertura DAB+. Ciò dovrebbe agevolare innanzitutto le emittenti che attualmente dovrebbero investire in impianti OUC secondari che necessitano di rinnovamenti. Considerato l’impegno profuso nella digit alizzazione, in taluni casi ciò implicherebbe un investimento sproporzionato. Un passaggio secondo quant o
pianificato di intere regioni dalla trasmissione OUC a quella in DAB+ non è ancora imminente, ma