Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/37: Revisione parziale dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 9 pagine

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dovrebbe delinearsi verso fine 2019 soltanto al termi ne delle attuali conc essioni per emittenti OUC locali. Un gruppo di lavoro composto di rappresentanti della SSR e delle associazioni radiofoniche private sta elaborando sotto la guida dell'UFCOM una proposta per organizzare questo cambiament o di tecnologia in modo graduale.

N. 3.3 cpv. 2: Allo stesso tempo viene disciplinato quanto accadrà con frequenze OUC che si sono liberate. Per non ostacolare la digitalizzazione, tali frequenze non saranno più messe a disposizione per la diffusione di programmi radiofo nici.

Allegato 1

Numero 4 Zone di copertura per la diffusione nella banda OUC

e

Allegato 2

Numero 2 Zone di copertura

Secondo gli allegati 1 e 2 della ORTV, determinat e emittenti radiotelevisive sono tenute a diffondere una finestra quotidiana di programmi per le singole regioni delle proprie zone di copertura. Le finestre di programmi devono essere prodotte nelle rispettive regioni. Tale obbligo incombe sulle emittenti la cui zona di copertura comprende più Cantoni che non sono coperti da altre radio o televisioni locali. Originariamente questi oneri servivano a garantire una cronaca propria al Cant one interessato, molto spesso periferico, nell'ambito del programma sovracantonale. Il monitoraggio continuo dei programmi, che l'UFCOM pubblica annualmente, mostra che le emittenti interessate da tali oneri prendono sul serio il loro dovere di fornire notizie di cronaca regionale. Se da una parte la prassi editoriale ha dato regolarment e buona prova di sé, dall'altra alcune emittenti si augurano più fles sibilità

nell'adempimento del proprio mandato di prestazioni regionale. Invece di diffondere la cronaca

regionale nell'ambito di finestre di programmi separate in modo formale, desiderano offrire le proprie prestazioni informative regionali nel programma p rincipale. Si aspettano cos ì di poter risparmiare sui costi legati alla tecnologia e poter informare in modo più completo tutto il loro pubblico. Finché le prestazioni informative regionali continueranno a essere offerte – il che continua a essere preteso anche dal nuovo testo degli allegati 1 e 2 della ORTV – non vi è niente sul piano della politica dei media che impedisca questo cambiamento delle condizioni di diffusione. Se l'obbligo permetteva di esercitare centri di produzione regionali (studi locali), in origine anche garanzia di una presenza decentralizzata dell'emittent e, ora la digitalizzazione dei mezzi di produzione ha reso in gran parte antiquato questo onere: con le possibilità tecnologiche odierne i programmisti possono adempiere i propri compiti redazionali anche senza una grande infrastruttura. Il corrispondente onere può pertanto essere abrogato.