Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 86 pagine
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Tuttavia, restava ancora un 20 per cento dei beneficiari di rendite che senza le PC avrebbe vissuto al di sotto del minimo vitale11.
1.3.3 Altre revisioni della LPC
La seconda revisione della LPC, entrata in vigore il 1° gennaio 1987, interessò soprattutto i beneficiari di PC che per motivi sociali o medici erano costretti a vivere in un istituto o a farsi carico di elevate spese di malattia o di cura.
La terza revisione della LPC, entrata in vigore il 1° gennaio 1998, apportò ulteriori miglioramenti per i beneficiari di PC che vivono a casa. Per garantire il diritto alle PC anche alle persone che possedevano una modesta abitazione ad uso proprio e vivevano non di rado al limite del minimo vitale, fu introdotta una franchigia separata per l'immobile ad uso proprio (cfr. n. 2.1.2.1 segg).
1.3.4 Revisione totale della LPC nel quadro della NPC con effetto dal 1° gennaio 2008
Il 28 novembre 2004 il popolo e i Cantoni hanno approvato una revisione parziale della Costituzione federale (Cost.) nel quadro della NPC, con cui è stato introdotto nella Costituzione un apposito articolo 112a per le PC, che da allora sono di competenza congiunta di Confederazione e Cantoni12.
La NPC ha offerto l'occasione per una dissociazione parziale dell'ambito delle PC. Considerata la situazione congiunturale positiva e la crescita economica generale, al momento dell'introduzione delle PC il 1° gennaio 1966 si era partiti dal presupposto che le prestazioni sarebbero state necessarie solo temporaneamente, fintantoché le rendite dell'AVS non fossero riuscite a coprire il fabbisogno vitale conformemente al mandato costituzionale dell'assicurazione. Con il tempo, però, è emerso che il sistema di sicurezza sociale non era più concepibile senza queste prestazioni complementari in funzione del bisogno. Di conseguenza, nel quadro della NPC il disciplinamento delle PC è giustamente passato da una disposizione transitoria (art. 196 cpv. 10 Cost.) a una disposizione definitiva a sé stante (art. 112a Cost.).
In tal modo, la copertura del fabbisogno vitale è diventata un compito congiunto di Confederazione e Cantoni. Questo cambiamento di filosofia si è concretizzato in particolare nella modifica della chiave di finanziamento delle PC e nella nuova ripartizione di determinate competenze (cfr. n. 1.3.5.1 e 1.3.5.2).
1.3.5 Modifiche nel quadro della NPC
1.3.5.1 Nuova chiave di finanziamento per le PC
La NPC ha modificato radicalmente il finanziamento delle PC. Fino alla fine del 2007, la Confederazione partecipava sia alle PC annue (periodiche) che al rimborso
11 FF 1985 80
12 Art. 112a Cost.: «La Confederazione e i Cantoni versano prestazioni complementari a persone il cui fabbisogno vitale non è coperto dall'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità» (cpv. 1). «La legge stabilisce l'entità delle prestazioni complementari nonché i compiti e le competenze di Confederazione e Cantoni» (cpv. 2).