Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 86 pagine

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e continuerà dunque a crescere nei prossimi anni di circa il 2,3–2,5 per cento. La percentuale dei beneficiari di rendite di vecchiaia che necessitano delle PC passerà dall'attuale 12,4 per cento al 12,6 per cento fino al 2030. Le misure proposte nel quadro della presente riforma non hanno alcuna incidenza su tale evoluzione.

In seguito ai diversi provvedimenti adottati nell'ambito dell'AI, il numero dei beneficiari di rendite di questa assicurazione è in calo dal 2006. La percentuale dei beneficiari di rendite AI che necessitano delle PC ha invece continuato a crescere negli ultimi anni, attestandosi a un livello relativamente elevato nel 2014 (44,1 %). Nei prossimi anni la quota dei beneficiari aumenterà ulteriormente, per poi stabilizzarsi nel medio-lungo periodo. In futuro l'evoluzione dei beneficiari di PC all'AI andrà quindi di pari passo con quella della popolazione generale, come già avviene per le PC all'AVS. Tuttavia, poiché i beneficiari di queste ultime sono solo le persone in età di pensionamento mentre quelli delle PC all'AI solo persone in età lavorativa, la crescita delle due prestazioni seguirà un andamento diverso. Se per motivi demografici il numero dei beneficiari di PC all'AVS aumenterà costantemente e in misura relativamente significativa fino a dopo il 2040, quello dei beneficiari di PC all'AI diminuirà a partire dal 2017, per poi tornare a salire dal 2035. Anche questa evoluzione è indipendente dalle misure proposte nel quadro della presente riforma.

1.6.2 Evoluzione delle uscite delle PC

Le uscite delle PC sono costituite dalle cosiddette PC periodiche o annue e dai rimborsi delle spese di malattia e d'invalidità. Non vi rientrano invece le spese per i premi dell'assicurazione malattie, che, pur essendo considerate per il calcolo delle PC, vengono finanziate nel quadro della riduzione dei premi.

In considerazione dell'evoluzione demografica, anche in futuro il numero delle persone in età di pensionamento che necessitano delle PC aumenterà tra il 2,3 e il 2,5 per cento l'anno. Se non si intervenisse nel sistema delle PC, tenuto conto dell'evoluzione dei prezzi e dei salari, questo comporterebbe un incremento dei costi per le PC all'AVS del 3,1 per cento in media l'anno fino al 2030. Per quanto concerne le PC all'AI, il numero dei beneficiari diminuirà a partire dal 2017, ragion per cui fino al 2030 c'è da attendersi un aumento dei costi medio di solo lo 0,6 per cento l'anno.

In conseguenza di questa evoluzione, le uscite complessive delle PC passeranno da 4,7 miliardi di franchi (2014) a circa 6,6 miliardi fino al 2030, il che corrisponde a un aumento dei costi medio del 2,2 per cento l'anno. Le ripercussioni finanziarie della presente riforma sulle PC e la possibile incidenza di alcune revisioni in corso (riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 e adeguamento degli importi massimi per le spese di pigione) sulle uscite delle PC sono illustrate in altri punti del rapporto (rispettivamente, n. 3.1 segg. e 1.7.1, 1.7.2).

1.6.3 Evoluzione dei costi per la Confederazione

Con l'entrata in vigore della NPC, il 1° gennaio 2008, è cambiato anche il finanziamento delle PC (cfr. n. 1.3.5.1). La partecipazione della Confederazione alle PC è passata da 0,7 a 1,1 miliardi di franchi, arrivando a coprire circa il 30 per cento delle uscite di questo ramo della sicurezza sociale.