Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 86 pagine
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La Confederazione partecipa nella misura di 5/8 alle PC annue complessive delle persone che vivono a casa. Nel caso delle persone che vivono in un istituto, invece, copre solo i costi non direttamente riconducibili al soggiorno in istituto. Per queste ultime occorre dunque effettuare un cosiddetto calcolo distintivo, determinando l'ammontare delle PC che spetterebbero loro se vivessero a casa. Di questo importo la Confederazione copre i 5/8.
Poiché il fabbisogno vitale in istituto determinato dall'UFAS mediante il calcolo distintivo è di regola nettamente inferiore alle spese di soggiorno effettive, la partecipazione della Confederazione alle spese per le persone che vivono in un istituto risulta essere solo del 13 per cento. Il contributo federale effettivamente rimborsato è quindi determinato sommando le quote delle spese a suo carico per le persone che vivono a casa e per quelle che vivono in un istituto. Questa partecipazione cambia leggermente di anno in anno. Da un lato, infatti, la quota delle spese di soggiorno in istituto è in lieve calo da alcuni anni, il che fa tendenzialmente aumentare la partecipazione della Confederazione verso i 5/8; dall'altro, di regola l'incremento annuo delle spese di soggiorno in istituto è notevolmente superiore a quello del fabbisogno vitale in istituto, il che fa diminuire la partecipazione della Confederazione.
La futura evoluzione della partecipazione della Confederazione sarà determinata dalla variazione della proporzione tra il fabbisogno vitale e le uscite complessive delle PC. Tenuto conto dell'evoluzione dei prezzi e dei salari, il contributo federale passerà da 1,4 miliardi di franchi (2014) a circa 1,8 miliardi fino al 2030, il che corrisponde a una crescita media dell'1,7 per cento l'anno.
1.6.4 Evoluzione dei costi per i Cantoni
I Cantoni partecipano nella misura di 3/8 alle PC annue complessive delle persone che vivono a casa. Per le persone che vivono in un istituto, si effettua un calcolo distintivo in modo da determinare, in sostanza, l'ammontare delle PC che spetterebbero ai beneficiari se vivessero a casa, di cui i Cantoni coprono i 3/8. Essi devono invece farsi carico integralmente delle spese supplementari dovute al soggiorno in un istituto nonché delle spese di malattia e d'invalidità rimborsate ai beneficiari di PC che vivono a casa o in un istituto.
Nel 2014 i costi a carico dei Cantoni ammontavano a circa 3,3 miliardi di franchi. Tenuto conto dell'evoluzione dei prezzi e dei salari, fino al 2030 essi passeranno a 4,8 miliardi di franchi, il che corrisponde a una crescita media del 2,4 per cento l'anno.
1.7 Altre revisioni in corso
1.7.1 Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020
Il 19 novembre 2014 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 202024. Essa intende in primo luogo garantire il finanziamento a lungo termine dell'AVS e della previdenza professionale e rendere più flessibile il pensionamento. Il progetto ha ripercussioni anche sulle PC: le modifiche concernenti l'età di pensionamento garantiscono una maggiore flessibilità anche per l'accesso a queste prestazioni. Dal punto di vista finanziario, i migliora-
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