Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 86 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 25Fedlex · Rapporto esplicativo
2.1.1.2 Versamento dell'avere di vecchiaia come liquidazione in capitale
Proposte:
– Variante 1:
nessun versamento dell'avere di vecchiaia della previdenza professionale obbligatoria come liquidazione in capitale
– Variante 2:
liquidazione in capitale limitata al 50 per cento dell'avere di vecchiaia della previdenza professionale obbligatoria
Secondo la legislazione attuale, un assicurato può chiedere che un quarto del suo avere di vecchiaia della previdenza professionale obbligatoria gli sia versato come liquidazione in capitale (art. 37 cpv. 2 LPP). Le legge consente inoltre agli istituti di previdenza di offrire ai loro assicurati la possibilità di optare per una liquidazione in capitale della totalità del loro avere di vecchiaia in luogo di una rendita di vecchiaia (art. 37 cpv. 4 lett. a LPP). Secondo la statistica delle casse pensioni dell'UST42, nel 2013 sono state 34 840 le persone che si sono fatte versare la totalità o una parte del loro avere di vecchiaia sotto forma di capitale, per un totale di circa 5,9 miliardi di franchi, il che corrisponde approssimativamente a un importo medio di 170 000 franchi per persona.
Per quanto riguarda i nuovi beneficiari di PC che hanno optato per un tale versamento43, l'importo mediano ricevuto ammontava a 95 500 franchi e nella maggior parte dei casi era stato riscosso poco prima della richiesta di PC. Circa il 56 per cento dei versamenti era inferiore ai 100 000 franchi, mentre il 10 per cento era superiore ai 250 000 franchi.
Per le PC il principale rischio derivante da questo tipo di liquidazione è che la gestione del capitale passa dall'istituto di previdenza al beneficiario del versamento. Per poter finanziare una rendita corrispondente a quella della cassa pensioni, infatti, quest'ultimo dovrebbe conseguire un rendimento simile a quello dell'istituto di previdenza, ossia un rendimento medio del 5 per cento all'anno con l'attuale aliquota di conversione del 6,8 per cento. Anche adeguando l'aliquota di conversione al 6 per cento, occorrerebbe comunque un rendimento medio notevole, compreso tra il 3,5 e il 4 per cento. Inoltre, tali rendimenti non basterebbero a coprire il rischio di una durata di vita superiore alla media né quello di una rapida riduzione dell'avere di vecchiaia a causa di un suo utilizzo a fini diversi da quello previdenziale o di uno stile di vita dispendioso. In tali casi il rischio di dover ricorrere alle PC è pertanto elevato. Per questa ragione sono proposte le due varianti seguenti, che concernono unicamente la previdenza professionale obbligatoria e non sono applicabili agli averi del regime sovraobbligatorio.
42 La previdenza professionale (PP), Risultati 2013 della statistica delle casse pensioni, disponibile (in tedesco e in francese) all'indirizzo Internet www.statistik.admin.ch > Temi > Sicurezza sociale > Previdenza professionale.
43 UFAS, Statistique des prestations complémentaires à l'AVS et à l'AI 2014, indagine relativa ai prelievi di capitale, 2014 (disponibile in tedesco e in francese). Nel 2014 i nuovi casi PC sono stati 3400.