Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/56: Riforma parziale della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (riforma delle PC) · 86 pagine
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Variante 1: premio di riferimento pari al 90 per cento del premio medio
Con questa variante, nel calcolo delle PC non sarebbe più stato riconosciuto quale spesa un importo forfettario corrispondente al premio medio, bensì soltanto il 90 per cento del medesimo. Le PC versate ai beneficiari sarebbero così diminuite di un importo pari al 10 per cento del premio medio. Se è vero che i beneficiari potrebbero compensare la riduzione delle PC scegliendo una cassa malati con un premio pari al massimo al 90 per cento del premio medio, in alcuni Cantoni vi è un solo assicuratore oppure non ve ne è nemmeno uno che soddisfa questo criterio.
In alcuni casi, inoltre, per motivi linguistici o di affiliazione di lunga data è praticamente inesigibile che gli assicurati cambino cassa. Spesso il passaggio di cassa può essere ostacolato anche dai timori riguardo al fatto che il nuovo assicuratore-malattie fornisca effettivamente le medesime prestazioni, un'incertezza più che comprensibile proprio nel caso delle persone che vivono in un istituto.
Variante 2: fissazione dell'importo forfettario determinante da parte dei Can-
toni
Con questa variante, nel calcolo delle PC si sarebbe continuato a riconoscere quale spesa un importo forfettario per l'assicurazione obbligatoria delle cure medicosanitarie. Il suo ammontare sarebbe però stato fissato dai Cantoni, che avrebbero per esempio potuto applicare l'importo della riduzione dei premi prevista per la categoria più sfavorita dei non beneficiari di PC. Nella maggior parte dei Cantoni, la riduzione dei premi per questa categoria di persone è nettamente inferiore al premio medio e non di rado è addirittura inferiore al premio dell'assicuratore-malattie meno caro. In alcuni Cantoni, la differenza tra il premio medio e la riduzione dei premi per i non beneficiari di PC ammonta attualmente a oltre 3600 franchi all'anno. Nei Cantoni che avessero deciso di parificare i beneficiari di PC al resto della popolazione, sarebbe quindi potuto accadere che nel calcolo delle PC fosse riconosciuta quale spesa soltanto una piccola parte del premio effettivamente dovuto. La maggior parte del premio avrebbe dovuto essere finanziata in altro modo dai beneficiari di PC, che avrebbero così visto ridursi sensibilmente l'importo a loro disposizione per la copertura delle altre spese di sostentamento. Di conseguenza, l'obiettivo costituzionale della garanzia del fabbisogno vitale non sarebbe più stato raggiunto e vi sarebbero stati degli assicurati che con le PC non avrebbero potuto finanziare nemmeno il premio dell'assicuratore-malattie meno caro.
Variante 3: esclusione del premio dell'assicurazione malattie dal calcolo delle PC
Con questa variante, il premio dell'assicurazione malattie non sarebbe più stato riconosciuto quale spesa nel calcolo delle PC. Tutte le PC sarebbero state ridotte dell'importo corrispondente, se non addirittura soppresse. In compenso, per continuare a garantire la copertura del fabbisogno vitale si sarebbe dovuto stabilire nella LAMal l'ammontare della Ripam per i beneficiari di PC. Con questa variante, il 16 per cento circa dei beneficiari di PC avrebbe perso il diritto alle prestazioni78 e avrebbe dunque visto peggiorare la propria situazione economica, per esempio in seguito alla soppressione di prestazioni aggiuntive cantonali per i beneficiari di PC.
78 Si sarebbe trattato delle persone che ricevono l'importo minimo delle PC (cfr. n. 2.2.1).