Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/6: Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (LPC); importi massimi riconosciuti per le spese di pigione · 19 pagine

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Favorevoli con riserva

La metà dei Cantoni (UR, NE, JU, FR, GE, GR, ZG, LU, AI, NW, AR, VD, SZ) nonché ASI, FARES, PS e COSAS auspicano una soluzione più differenziata. Essi dubitano che la ripartizione schematica e geografico-politica in tre regioni (grandi centri, città e campagna) tenga sufficientemente conto delle differenze degli affitti registrate negli ultimi anni tra i diversi Cantoni. Questi partecipanti chiedono alla Confederazione di rilevare periodicamente il livello degli affitti in ogni comune. Secondo loro, la ripartizione nelle tre regioni non deve avvenire in base a criteri socioeconomici o sociogeografici, bensì in base al livello effettivo degli affitti dei singoli comuni. Ritengono invece sufficiente la suddivisione in tre gruppi o regioni. Per i Cantoni è anche importante che la ripartizione sia pubblicata entro il 1° ottobre dell'anno precedente, affinché gli uffici PC abbiano tempo a sufficienza per attuare le modifiche.

TI, VS, PLR, Cp, FER e GastroSuisse vorrebbero soltanto due regioni (città e campagna).

ZG, LU, AI, NW e AR propongono inoltre di autorizzare i Cantoni a inserire singoli comuni in una regione con affitti più elevati, qualora siano chiaramente adempiuti determinati requisiti.

Considerate le differenze anche notevoli degli affitti tra i Cantoni e tra singole regioni, CDOS e CDF chiedono di attribuire ai Cantoni la competenza di ridurre, se del caso, le pigioni massime. Questa nuova competenza dovrà essere impostata nel modo più semplice possibile, onde evitare una grande varietà di modalità di applicazione a livello cantonale.

Anche per il PPD si deve avere la possibilità di trattare separatamente determinati casi ben motivati. Singoli Comuni che presentano un livello degli affitti nettamente superiore o inferiore a quelli circostanti devono poter essere inseriti in una regione che corrisponde meglio alla loro situazione.

VD, NE, VS e AVIVO vorrebbero lasciare ai Cantoni la competenza di operare la ripartizione.

Contrari

AG, OW e USI temono che le vecchie "ingiustizie" siano tutt'al più sostituite da nuove. A causa dell'onere amministrativo supplementare rifiutano la creazione di tre regioni, data l'esigua differenza tra gli affitti in città e nei grandi centri. Al limite si potrebbe considerare l'opportunità di distinguere la città dalla campagna.

L'ACS deplora il fatto che il progetto rafforzerà il principio del bisogno, aumenterà la densità normativa e gli oneri amministrativi, complicherà l'attuazione delle distinzioni regionali e introdurrà un cambiamento di paradigma.

Anche PS, USS e SIC Svizzera sono contrari a un cambiamento di sistema che potrebbe generare difficoltà di classificazione e ingiustizie.

Secondo SAB la ripartizione regionale equivale a introdurre un sovvenzionamento dei Comuni urbani da parte di quelli rurali.

10/19 Aktenzeichen: 612.12/2010/02302 08.04.2014 Doknr: 197 i_Bericht über die Ergebnisse der Vernehmlassung