Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/6: Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (LPC); importi massimi riconosciuti per le spese di pigione · 19 pagine
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Contrari
I Cantoni AG, NE, TG e TI così come UDC, 2 associazioni mantello dell'economia (USI e USAM) e SAB respingono il progetto.
AG ritiene che una prospettiva incentrata sui soli affitti sia troppo riduttiva. Se da un lato, infatti, per AG il caro-affitti non è un problema, dall'altro, le famiglie beneficiarie di PC dispongono già oggi di un reddito relativamente elevato. A suo parere non vi è pertanto alcuna necessità di intervenire, tanto più che viste le attuali difficoltà delle finanze pubbliche occorre evitare qualsiasi spesa supplementare non indispensabile.
Anche NE è contrario al progetto. Pur essendo a favore di una differenziazione delle pigioni massime su base regionale, ritiene che la regionalizzazione proposta non corrisponda minimamente al livello degli affitti sul suo territorio, dato che già gli attuali importi massimi sono troppo elevati per la realtà neocastellana. Bisognerebbe pertanto dare ai Cantoni la possibilità di procedere autonomamente alla differenziazione. A suo parere, inoltre, il progetto non è sostenibile, poiché con l'aumento proposto i pensionati beneficiari di PC potrebbero permettersi abitazioni più care rispetto agli altri, il che alimenterebbe ulteriormente il sentimento di ingiustizia della popolazione. Si tratterebbe di un impiego inutile di risorse finanziarie, che verrebbero poi a mancare nell'ambito della lotta alla povertà. Propone tuttavia di estendere il supplemento per appartamenti agibili in carrozzella anche agli appartamenti protetti per anziani (v. cap. 3.7.5).
USI e USAM, pur riconoscendo l'aumento dell'onore finanziario dovuto agli affitti, si oppongono come TI e TG a un intervento isolato, chiedendo una riforma più ampia delle PC che includa anche riduzioni delle prestazioni e misure di contenimento dei costi.
L'UDC è contraria a un ulteriore aumento della complessità del sistema, che lo renderebbe ancor meno trasparente.
SAB mette in guardia dal fatto che la regionalizzazione degli importi massimi comporterebbe un cambiamento di paradigma: dato infatti che i contributi resterebbero uniformi a livello nazionale, mentre le prestazioni riscosse sarebbero nettamente inferiori nei comuni rurali, questi ultimi finirebbero per finanziare trasversalmente le prestazioni più elevate accordate nei centri urbani.
3.2 Pigioni massime individuali e indipendenti dallo stato civile con un particolare riguardo alle famiglie e alle economie domestiche costituite da più persone fino al quarto membro
La proposta di impostare gli importi massimi per le spese di pigione in modo individuale, indipendente dallo stato civile e favorevole alle famiglie raccoglie ampi consensi. Solo il limite di quattro persone per la concessione dei supplementi è criticato da BS, PS, SIC Svizzera, Travail.Suisse e USS, dalle organizzazioni dei disabili e dei pensionati (PMS, PI, Unitas, Procap, DOK, FARES, Retina Suisse e UCBC) nonché da Cp e COSAS.
Favorevoli
Rispetto al sistema vigente, il calcolo della pigione massima per persona in funzione delle dimensioni dell'economia domestica e a prescindere dallo stato civile tiene conto molto
8/19 Aktenzeichen: 612.12/2010/02302 08.04.2014 Doknr: 197 i_Bericht über die Ergebnisse der Vernehmlassung