Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/6: Modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (LPC); importi massimi riconosciuti per le spese di pigione · 19 pagine

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3.5 Partecipazione della Confederazione alle spese di soggiorno in istituto

Una grande maggioranza dei partecipanti (tutti i Cantoni, PS60+, ACS, USS, SIC Svizzera, Travail.Suisse, CDF, CDOS e 12 altre organizzazioni) è contraria al congelamento della partecipazione della Confederazione alle spese di soggiorno in istituto.

Partecipanti Sì No Con Nessuna riserva risposta Cantoni 0 26 00

Partiti politici e sezioni di partito 1 1 03

Associazioni mantello nazionali delle 0 1 02

Città, dei Comuni e delle regioni di montagna Associazioni mantello dell'economia 0 3 03

Autorità e istituzioni affini 0 2 00

Altre organizzazioni 3 12 110

Totale 4 45 118

Contrari

Tutti i Cantoni, PS60+, ACS, tre associazioni mantello dell'economia (SIC Svizzera, Travail.Suisse e USS), CDOS, CDF, le organizzazioni dei disabili e dei pensionati (PMS, PI,

Retina Suisse, CSA, Procap, DOK, UCBC, AVIVO, ASA, FARES, Unitas), CCCC e

COSAS sono contrari al congelamento dell'importo per le spese di pigione nel calcolo della partecipazione della Confederazione alle spese di soggiorno in istituto (il cosiddetto "calcolo distintivo"). Essi ritengono che alle persone che vivono in istituto debba essere riconosciuto il nuovo importo massimo per le spese di pigione della regione in questione, perché altrimenti il nuovo sistema violerebbe gli accordi conclusi nel quadro della NPC. Da un lato, la quota a carico della Confederazione sarebbe infatti bloccata a un livello troppo basso; dall'altro, in caso di futuri adeguamenti delle pigioni massime, la Confederazione parteciperebbe in misura insufficiente all'aumento dei costi che ne deriverebbero. In ogni caso, la parte a carico dei Cantoni aumenterebbe in modo sproporzionato, mentre la Confederazione sarebbe scaricata in egual misura.

Favorevoli

Solo PPD, Cp, Curaviva e senesuisse approvano la soluzione proposta. Secondo loro si evita così un forte aumento dei costi per la Confederazione, poiché nel caso dei beneficiari di PC che vivono in istituto è sempre riconosciuta la pigione massima. Questa regolamentazione speciale è accettabile, tanto più che queste persone non risentono fortemente dell'aumento degli affitti e non vi è quindi la necessità di una compensazione.

Altre proposte

SO auspica un adeguamento della chiave di ripartizione. UR chiede che l'importo massimo riconosciuto nel calcolo distintivo sia fissato tenendo conto perlomeno del rincaro dell'11 per cento registrato dagli affitti tra il 2001 e il 2007, vale a dire a 14 652 franchi (13 200 fr. x 111 %).

12/19 Aktenzeichen: 612.12/2010/02302 08.04.2014 Doknr: 197 i_Bericht über die Ergebnisse der Vernehmlassung