Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 84 pagine

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impianti ferroviari e gli impianti elettrici. Ad esempio, è superfluo tenere conto dello stato finale prevedibile, giacché le linee elettriche non possono essere pianificate e realizzate a tappe come le linee ferroviarie.

Definendo allineamenti si offre all’impresa la possibilità di assicurare sul lungo termine i tracciati delle condutture e, parallelamente, l’esercizio, la manutenzione e il rinnovo di linee esistenti. Ciò è necessario perché lo sviluppo dell’urbanizzazione mette sempre più sotto pressione i tracciati di condutture esistenti. Già oggi il rinnovo di una linea esistente è particolarmente difficoltoso a causa delle disposizioni in materia di radiazioni non ionizzanti, poiché gli spazi liberi imperativamente necessari non sono più disponibili. Per tale ragione, spesso le linee non possono essere potenziate e rinnovate lungo lo stesso tracciato. Con un onere cospicuo occorre trovare nuove tracce e nuovi tracciati, il che diviene sempre più difficile ed è altresì connesso con costi enormi.

Gli allineamenti proteggono dall’attività edilizia di terzi il territorio imperativamente necessario per salvaguardare nel tempo l’esistenza di una linea. Essi vanno adattati nel singolo caso ai requisiti particolari di una linea concreta e alle condizioni locali od oggettive. È il motivo per cui la legge non prescrive dimensioni specifiche. Essendo un provvedimento di diritto pubblico, per avere forza obbligatoria gli allineamenti non necessitano di iscrizione a registro fondiario. Ma in virtù del diritto d’informazione devono essere menzionati nel registro fondiario o, in futuro, nel catasto delle restrizioni di diritto pubblico della proprietà.

Il capoverso 1 demanda la determinazione degli allineamenti all’autorità preposta al rilascio dell’approvazione, che può delimitarli unitamente all’approvazione della linea che essi devono salvaguardare. Per le linee già esistenti le imprese possono chiedere anche successivamente la definizione di allineamenti. La procedura segue anche in questo caso le regole generali della procedura amministrativa; non sono necessarie prescrizioni procedurali particolari.

Il capoverso 2 prevede che la decisione sulla determinazione di un allineamento venga pubblicata nei Comuni interessati. Questa norma tiene conto del fatto che gli allineamenti hanno l’effetto di un divieto di costruzione e possono essere rilevanti per la pianificazione dei privati, ma anche degli enti pubblici.

Il capoverso 3 precisa che gli allineamenti sono vincolati all’esistenza della linea per la quale assolvono la loro funzione. Non occorre una decisione per abolire gli allineamenti divenuti superflui (contrariamente alle zone riservate, si veda art. 18a cpv. 3 [nuovo] LIE). Se la linea viene smantellata e non viene sostituita, gli allineamenti perdono automaticamente la loro legittimità. In questi casi è possibile provvedere alla cancellazione dell’eventuale iscrizione a registro fondiario senza atti formali particolari.

Giusta il capoverso 4, le imprese possono chiedere la restituzione delle indennità per gli allineamenti decaduti conformemente ai principi dell’indebito arricchimento. Per il calcolo dell’importo soggetto all’obbligo di restituzione va considerata la restrizione della proprietà provocata dall’allineamento fino alla sua caducità. L’obbligo di restituzione incombe al rispettivo proprietario del fondo per il quale l’impresa aveva versato l’indennità al momento in cui l’allineamento era stato definito e che ormai è discaricato dalla caducità dell’allineamento.