Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 84 pagine

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di priorità e successione economica (principio NOVA, cfr. commento al capoverso 2).

Il capoverso 2 introduce nei principi di pianificazione della rete il cosiddetto principio NOVA (cfr. cifra 1.2.2, linea guida 14: Ottimizzazione della rete prima del suo potenziamento e del suo ampliamento, NOVA). Questo principio comprende l’aspetto di un ordine di priorità economico per la valutazione delle singole misure tecniche di rete. Secondo tale ordine di priorità, le misure di ottimizzazione sono di regola più convenienti di quelle di potenziamento e queste ultime, a loro volta, sono più convenienti delle misure di ampliamento. La delimitazione tra potenziamento e ampliamento considera altresì il criterio di un uso il più possibile parsimonioso del territorio e del suolo. In questo modo si disciplina che un ampliamento può avvenire soltanto se il risultato auspicato non può essere ottenuto né con un’ottimizzazione, né con un potenziamento.

Una possibile delimitazione è proposta come segue, benché l’enumerazione degli esempi non sia esaustiva:

Le ottimizzazioni comprendono misure come l’eliminazione delle congestioni in sottocentrali, la realizzazione di reti provvisorie, l’aumento della tensione di esercizio (ad es. da 220 a 380 kV), l’esercizio termosensibile delle linee, l’integrazione di un sistema di monitoraggio delle linee aeree, la posa di invertitori per un’integrazione d’appoggio della rete di impianti di generazione decentrali, l’ottimizzazione o l’adeguamento del concetto operativo di messa a terra o l’esecuzione di un’ottimizzazione pianificatoria delle separazioni.

I potenziamenti comprendono misure come l’ampliamento e l’estensione di impianti di distribuzione, lo sfruttamento di supporti ancora liberi rispettivamente di tubi per cavi ancora liberi, l’aumento della tensione di costruzione (ad es. da 220 a 380 kV), la sostituzione di conduttori delle linee aeree con conduttori aventi caratteristiche migliori con eventuale aumento della distanza libera dal suolo (aumento del diametro, ricablaggio a tre rispettivamente a quattro), l’impiego di conduttori ad alta temperatura, l’aumento della potenza dei trasformatori (sostituzione, trasformatori aggiuntivi), l’impiego di trasformatori regolabili della rete locale o la realizzazione di impianti di compensazione della potenza reattiva.

Per ampliamento si intende, ad esempio, l’estensione di linee su nuove tracce, la costruzione di nuovi trasformatori e nuove sottostazioni o la realizzazione di reti di overlay (ad es. trasporto di corrente continua su linea aerea).

Fondamentalmente il principio NOVA è applicabile a ogni livello delle reti elettriche. Occorre accertarsi che per i diversi livelli di rete le varie misure si differenzino per ordine di priorità e successione.

Le varie misure singole di un progetto di rete vanno sempre osservate globalmente. Nei progetti di rete concreti con molte misure singole il principio NOVA va dunque applicato in modo tale che ne risulti una soluzione globalmente lungimirante e, dunque, efficiente. I principi di pianificazione della rete che riflettono il principio NOVA non portano, dunque, necessariamente sempre dapprima a un’ottimizzazione, seguita da un potenziamento che precede un ampliamento. In particolare, una legislazione rilevante in materia di protezione dell’ambiente può porre dei limiti all’ottimizzazione e al potenziamento della rete laddove dopo l’ottimizzazione o il potenziamento non sia più possibile rispettare i valori limite prescritti (soprattutto a livello di radiazioni non ionizzanti o di inquinamento fonico).