Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/65: Revisione totale l'Ordinanza tecnica sui rifiuti (TVA) · 60 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 57Fedlex · Rapporto esplicativo

Referenz/Aktenzeichen: N093-1290

Per quanto riguarda i rinnovamenti delle strade, le nuove disposizioni concernenti l’asfalto di demolizione contenente catrame si tradurranno in un aumento di circa l’un per cento dei costi per lo smaltimento; non è possibile dare una stima più concreta, in quanto l’aumento dipenderà dall’attività edilizia e dalle vie di smaltimento scelte e quindi dai costi connessi. Per di più, non è previsto alcun obbligo di risanamento per le strade contenenti catrame.

Ripercussioni per i Cantoni

Con la revisione dell’ordinanza i Cantoni, nella loro veste di autorità esecutive, dovranno assolvere a nuovi compiti o a compiti già esistenti ma più specifici, il che avrà ripercussioni sugli uffici cantonali competenti per la gestione dei rifiuti, sia sul piano finanziario sia sull’effettivo del personale. Tra questi nuovi ambiti di attività, possono essere citati nel concreto l’elaborazione dei resoconti, lo sviluppo di standard per il rilevamento degli indici, le discariche, la formazione, il littering e il controllo degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti.

Nel 2011, la Conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell’ambiente della Svizzera (CCA) ha avviato il progetto DARWIS («Datenmanagement Abfall- und Ressourcenwirtschaft Schweiz»), finalizzato alla creazione di una banca dati unitaria per il rilevamento e l’analisi di tutti i dati rilevanti per l’ambiente. A tal fine, sono stati svolti colloqui e workshop con vari rappresentanti di categoria, uffici specializzati cantonali e con l’UFAM; da questi è emerso che l’elemento principale del progetto non dovrebbe essere una banca dati, bensì un sistema di gestione dei dati. Gli obiettivi del progetto sono pertanto stati rielaborati e ridimensionati e ora si punta a creare uno standard per il rilevamento dei dati attinenti alla gestione dei rifiuti e delle risorse teso a far sì che i fornitori dei dati debbano presentarli una sola volta, ma in maniera tale che questi siano compatibili e cumulabili fra loro. Ciò presuppone un sistema unitario di rilevamento dei dati, nonché una serie di requisiti di qualità osservati da Confederazione, Cantoni e dalle associazioni di categoria. Arrivare a requisiti qualitativi uniformi è uno dei principali obiettivi del progetto DARWIS, che mira per esempio a una regolamentazione unitaria di aspetti quali le unità di raccolta dati, i termini per la fornitura dei dati, la risoluzione spaziale, la responsabilità e la protezione dei dati, e altri punti ancora. Vengono poi messe in luce interfacce con i restanti dati rilevati dalla Confederazione e dai Cantoni perché si faccia leva sulle possibili sinergie evitando doppioni. L’elaborazione di questo standard e la successiva attuazione nei numerosi settori tematici della gestione dei rifiuti comporteranno, a seconda del Cantone, ulteriori risorse di personale.

Per i Cantoni che finora non si erano attivati in questo ambito, la definizione di misure atte a contrastare l’abbandono di rifiuti su suolo pubblico e privato (littering) costituirà un nuovo ambito di competenza, cui sarà associato un corrispondente fabbisogno di risorse.

Il più esteso controllo di tutti gli impianti di trattamento comporterà rispetto a oggi un onere di lavoro supplementare a carico delle autorità cantonali competenti in materia di protezione dell’ambiente.

Meritano una menzione particolare a tal proposito le discariche: anche se i Cantoni hanno infatti la possibilità di delegare a terzi tali controlli, ciò non toglie che una simile opzione sia attuabile soltanto con un dispendio finanziario. L’UFAM si adopererà per fornire un supporto più incisivo ai Cantoni nei loro compiti esecutivi, provvedendo a periodici scambi di informazioni sotto forma di rapporti scritti o di colloqui strutturati.

I Cantoni vengono incaricati di garantire un’adeguata offerta formativa, provvedendo affinché siano predisposti i necessari sussidi didattici e vengano organizzati corsi a intervalli regolari. Essi non sono tenuti a offrire questi corsi di formazione autonomamente, bensì possono collaborare a tal fine con privati o associazioni di categoria. L’UFAM promuove il coordinamento delle misure affinché le scarse risorse finanziarie e di personale siano impiegate in maniera ottimale presso tutte le parti coinvolte.

In sintesi, si può affermare che le nuove norme comporteranno un onere supplementare per i Cantoni. Tuttavia, attraverso una migliore collaborazione e un migliore coordinamento tra le autorità esecutive, e non da ultimo anche grazie al sostegno fornito dall’UFAM, sarà possibile tenere a freno questo

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