Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/98: Quarta revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 40 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 37Fedlex · Rapporto esplicativo
lavorazione dei PUR 2C viene effettuata principalmente all’estero, per cui i PUR contenenti mercurio arrivano in Svizzera come componenti di prodotti finiti tramite l’importazione. Il loro prezzo subirà eventualmente un leggero aumento a seguito della regolamentazione.
In Svizzera non vengono prodotti termometri e sfigmomanometri contenenti mercurio. Le stime nell’UE presumono per questi dispositivi di misura un calo annuo delle vendite del 5 per cento. Le alternative sono costituite dai termometri e dagli sfigmomanometri elettronici nonché dagli sfigmomanometri aneroidi. I calcoli effettuati nell’UE con il metodo delle annualità nell’ambito delle stime sulle ripercussioni delle normative dimostrano che un termometro elettronico costa 3,50 franchi più di un termometro a mercurio. I costi supplementari per gli sfigmomanometri variano da 11 a 14,50 franchi per un dispositivo di misura elettronico o uno sfigmomanometro aneroide. In questi calcoli sono stati considerati i costi per l’acquisto, la manutenzione e lo smaltimento. I costi cumulati della regolamentazione (valore attuale netto 2015 – 2034) nell’UE sono stimati a circa 9 milioni di euro per i termometri (con campo di misurazione della temperatura > 200°C o risoluzione < 0,1°C) e a circa 29 milioni di euro per gli sfigmomanometri. Per la Svizzera questi costi sono stimati a circa 200 000 franchi, rispettivamente 600 000 franchi.
Nel quadro della consultazione relativa alla modifica della direttiva 2006/66/CE sulle pile (COD 2012/0066) concernente un divieto degli accumulatori contenenti cadmio per gli utensili elettrici, il Parlamento europeo ha chiesto, in aggiunta alla proposta della Commissione, l’abrogazione della deroga per le minipile contenenti mercurio, poiché oggi queste funzionerebbero sicuramente anche senza mercurio. Questa richiesta è stata considerata nella direttiva 2013/56/UE approvata a fine 2013. L’unico produttore svizzero di minipile conferma che oggi è possibile fabbricare senza mercurio minipile di tutti i sistemi galvanici e di tutte le dimensioni, che garantiscono in tutti i campi d’impiego la stessa affidabilità delle minipile contenenti mercurio. Il motivo per cui le minipile senza mercurio non si sarebbero ancora affermate su larga scala sarebbe dato dai loro costi supplementari del 10 per cento.
Le celle alternative per accumulatori nichel-cadmio (celle NiCd) sono già oggi utilizzate ampiamente e con successo. Nell’UE si stima che il consumo di celle NiCd diminuirà di oltre il 50 per cento entro il 2025 anche senza disciplinamento. Secondo i dati forniti dai produttori europei di utensili elettrici, il divieto di impiego delle celle NiCd comporterà per i fabbricanti investimenti unici pari a circa 33 milioni di euro. La Commissione europea indica che nel periodo 2016 – 2019 un utensile elettrico dotato di cella alternativa (litio-metallo idruro o ioni di litio) costerà da 0,4 a 0,9 euro in più a seconda dell’alternativa selezionata.
Nelle materie plastiche, soprattutto nella gomma, vengono impiegati come ammorbidenti oli diluenti derivati dalla raffinazione del petrolio oppure nerofumo (carbon black) come materiale di riempimento. A seconda del metodo di produzione, queste sostanze di partenza possono contenere elevate concentrazioni di idrocarburi policiclici aromatici (PAH). Per poter adempiere alla nuova restrizione prevista per il contenuto di PAH nelle materie plastiche destinate al grande pubblico, occorre impiegare nel processo produttivo oli diluenti o nerofumo esenti da PAH. I costi di queste sostanze alternative sono di 1,3 – 1,5 volte superiori a quelli delle materie