Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/98: Quarta revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 40 pagine

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3.15 Modifiche del diritto vigente

Il rilascio di un’autorizzazione per lo spargimento di prodotti fitosanitari, biocidi e concimi dall’aria è soggetto a emolumenti. Poiché è previsto che queste autorizzazioni vengano rilasciate in futuro dai Cantoni, diventa obsoleta la disposizione concernente l’emolumento per l’autorizzazione di voli di spargimento (finora rilasciata dall’UFAC) dell’ordinanza sugli emolumenti in materia di prodotti chimici (RS 813.153.1). Gli emolumenti per queste autorizzazioni devono essere disciplinati nella legislazione cantonale dei Cantoni che si avvalgono di questa competenza.

4 Ripercussioni

4.1 Ripercussioni per l’economia

Le nuove restrizioni e i nuovi divieti sono nella maggior parte di carattere prettamente tecnico e finalizzati a settori specifici. Di conseguenza, le ripercussioni delle modifiche sono diverse da un settore all’altro. In generale si possono riassumere come segue.

 Oggi l’elettrolisi cloroalcalina praticata sin dalla fine del XIX secolo con la tecnica

dell’amalgama di mercurio non è considerata la migliore tecnica disponibile e dovrà pertanto essere abbandonata a fine 2017 in sintonia con la legislazione dell’UE. Quale migliore tecnica disponibile occorre considerare la tecnica di filtrazione a membrana utilizzata dal 1975. L’unico impianto in Svizzera che utilizza ancora la tecnica dell’amalgama di mercurio è entrato in funzione nel 1972. I gestori europei dell’impianto – che appartengono all’associazione mantello EuroChlor unitamente al loro membro svizzero – sono inizialmente partiti dal presupposto che sarebbe stato possibile tenere in esercizio gli impianti ad amalgama fino al 2020. Poiché per pianificare e costruire un nuovo impianto occorrono due anni, il gestore dell’impianto svizzero è stato informato dall’UFAM già nel 2014 in merito al previsto termine di abbandono di fine 2017.

Rispetto alla tecnica dell’amalgama, quella di filtrazione a membrana presenta chiari vantaggi energetici e di politica climatica, poiché per ciascuna tonnellata di cloro prodotta è possibile risparmiare 1 MWh (3,6 GJ) di energia. Il «tempo di ritorno energetico» di un impianto a membrana dipende dall’evoluzione del prezzo dell’energia elettrica e dai costi d’investimento per la conversione di un impianto che, in rapporto a una tonnellata di capacità nominale di produzione di cloro, sono più elevati per un impianto con capacità minore rispetto a un impianto con capacità maggiore. Questo tempo dovrebbe aggirarsi intorno ai 15 anni.

 Secondo le stime sulle ripercussioni delle normative UE, oggi sono presenti sul

mercato circa 100 sistemi a poliuretano bicomponente (sistemi PUR 2C), che in uno dei due componenti contengono composti di fenilmercurio come additivo. I costi per lo sviluppo dei sostituti variano da 10 000 – 15 000 a 25 000 – 40 000 euro per i sistemi in cui i composti di fenilmercurio sono facilmente o difficilmente sostituibili. In termini assoluti si calcolano nell’UE costi unici fino a 3,4 milioni di euro36. In Svizzera non vengono prodotti né importati composti di fenilmercurio per l’impiego come additivi. La

36 Sulla base di un valore attuale netto di 2,4 milioni di euro con un tasso di sconto del 4 per cento e dell’ipotesi che un sostituto sia commercializzato per dieci anni.