Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine
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Preferiamo attenerci alla struttura20
degli avamprogetti.
4.7. Ripercussioni sull’onere amministrativo degli offerenti
Gli offerenti riconoscono la notevole utilità dell’armonizzazione delle legislazioni sugli appalti pubblici di Confederazione e Cantoni. Una netta maggioranza prevede che il progetto di revisione non comporti un aumento, bensì mantenga costante o diminuisca l’onere amministrativo degli offerenti. I rappresentanti del settore della costruzione (ad es. SIA, Infra Suisse, costruzionesvizzera) sono propensi a escludere ripercussioni, mentre ad esempio economiesuisse si attende un notevole incremento dell’onere amministrativo.
Per determinare le ripercussioni previste sull’onere amministrativo degli offerenti, ai partecipanti alla consultazione è stata sottoposta la seguente domanda nel documento «Punti oggetto di discussione in seno all’Amministrazione federale».
Domanda 4: A vostro parere quali ripercussioni avrà l’avamprogetto sull’onere delle imprese / delle organizzazioni offerenti (onere legato alla documentazione / mole di lavoro, onere finanziario e spese per il personale)?
Risultato L’onere delle imprese diminuirà.5
L’onere rimarrà pressoché stabile.24
L’onere aumenterà leggermente.6
L’onere aumenterà considerevol-8
mente.
4.8. Disposizioni relative alle lingue della procedura
Nell’ambito della revisione della LAPub e dell’OAPub dovranno essere attuati numerosi interventi parlamentari aventi per oggetto le lingue ufficiali nel settore degli appalti pubblici. Il 30 aprile 2014 il Consiglio federale ha deciso che nelle procedure di aggiudicazione i documenti e le richieste dei partecipanti saranno ammessi in tutte le lingue ufficiali. Inoltre, nella procedura su invito dovrà essere richiesta almeno un’offerta di un partecipante proveniente da un’altra regione linguistica.
Dai pareri ricevuti in proposito non emerge un quadro omogeneo, sebbene si riconoscano diverse tendenze di fondo. Gli offerenti, soprattutto nel settore della costruzione, sono favorevoli alla pubblicazione del bando e dell’aggiudicazione nella lingua del luogo della costruzione. Chiedono inoltre che sia tradotta anche la documentazione del bando. I committenti sono piuttosto contrari ad aumentare il numero delle lingue ammesse, temendo un notevole incremento dei costi per le traduzioni. Le organizzazioni e le istituzioni della Svizzera romanda e del Ticino rimarcano invece che la promozione del plurilinguismo non è stata sufficientemente considerata nella revisione. Il Cantone TI è del parere che la proposta discrimini le imprese appartenenti alla minoranza linguistica italofona e non sia rispettosa del principio della parità di trattamento. Il Cantone OW teme invece un aumento dei costi amministrativi e nell’insieme giudica limitata l’utilità di pubblicare bandi in più lingue.
Dalla valutazione delle risposte fornite nel documento «Punti oggetto di discussione in seno all’Amministrazione federale» emerge che le disposizioni previste sono considerate sufficienti dalla maggioranza dei partecipanti che, tuttavia, teme un aumento dei costi amministrativi in seguito alla nuova normativa.
Domanda 5: Come giudicate le disposizioni relative alle lingue della procedura contenute negli articoli 39 e 50 AP-LAPub e negli articoli 16 e 21 AP-OAPub? In particolare, come valutate il rapporto tra la promozione del plurilinguismo e i maggiori costi che dovrà sostenere lo Stato per l’esecuzione degli appalti pubblici in diverse lingue?