Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati
_____________________________________________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________
considerato in un’ottica di brevissimo periodo proprio nelle prestazioni intellettuali. Secondo il gruppo SFIG e la CHGEOL ne consegue che nel medio-lungo termine il prodotto non corrisponde alla qualità auspicata, la spirale dei prezzi per gli offerenti diventa sempre più stretta e, in una prospettiva di più lungo periodo, si generano costi aggiuntivi. Le conseguenze sarebbero un peggioramento della qualità a scapito dell’ambiente e dell’uomo nonché un dumping sui prezzi. La SIA esprime un parere analogo e auspica che siano ripresi la formulazione e l’ordine dell’articolo concernente lo scopo del CIAP 2001. La Swico chiede una fondamentale armonizzazione con le disposizioni del GPA, tuttavia limitata agli aspetti ecologici ed economici. L’aspetto sociale, che andrebbe oltre gli aspetti previsti dal GPA, dovrebbe essere abolito.
economiesuisse ritiene che l’ottica dello sviluppo sostenibile sia importante, ma che non sia appropriato includerla nello scopo della LAPub. Materialmente dovrebbe confluire nei concetti di «impiego economico» e «valutazione del ciclo di vita». L’UDC, il PLR, la Swissmem e Développement Suisse sono contrari a considerare lo sviluppo sostenibile nella presente disposizione. Lo sviluppo sostenibile sarebbe, in linea di massima, un requisito importante tuttavia, in qualità di criterio estraneo alla procedura di aggiudicazione, non corrisponderebbe allo scopo e all’idea fondamentale del diritto in materia di appalti pubblici.
Lettera b
La Coalizione delle ONG per gli appalti sostenibili, Gesamtkirchgemeinde Bern e I Verdi chiedono, per un’attuazione coerente della strategia della Confederazione in materia di sviluppo sostenibile, che il controllo degli standard richiesti finalizzato all’osservanza delle direttive in materia di sviluppo sostenibile figuri già nell’articolo concernente lo scopo della legge. La disposizione dovrebbe essere adeguatamente modificata: «b) la trasparenza della procedura di aggiudicazione e la trasparenza degli appalti, incluso il controllo delle specificazioni e delle prove richieste.» Il PSS e l’USS sono favorevoli e aggiungono che uno dei problemi principali dell’aggiudicazione di appalti pubblici è rappresentato dall’allungarsi della catena di subappaltatori, soprattutto nel settore della costruzione. Sia i committenti sia gli organi di controllo incontrerebbero difficoltà nel verificare l’osservanza delle condizioni lavorative e salariali. Per contrastare il dumping salariale e sociale come pure una concorrenza sleale, la catena di subappaltatori dovrebbe essere limitata.
La SSIC e Infra Suisse auspicano fondamentalmente che gli enti pubblici riservino la debita attenzione ai principi della trasparenza, della concorrenza, dell’economicità, della parità di trattamento e dell’efficacia. Il concetto di «trasparenza» alla lettera b dovrebbe essere esteso al principio dell’imparzialità.
Lettera c
Swissrail, l’USIC, la Lanz+Marti AG, INVESO, la Calag Carrosserie e la Carrosserie Hess ricordano l’obbligo di garantire la parità di trattamento e la non discriminazione degli offerenti svizzeri ed esteri secondo l’articolo 1 lettera c AP-LAPub. In proposito chiedono che gli importi indicati nella procedura di messa a concorso siano espressi in linea di massima in franchi svizzeri e che vengano rispettate le disposizioni in materia di tutela del lavoro e le condizioni di lavoro vigenti in Svizzera. La Lanz+Marti AG, INVESO, la Calag Carrosserie e la Carrosserie Hess domandano inoltre che nella valutazione delle offerte sia considerato il rapporto tra il tasso di cambio reale e la parità del potere d’acquisto. La straordinaria situazione contingente esigerebbe e giustificherebbe misure eccezionali. Bisognerebbe dunque tenerne conto nell’ambito del principio della parità di trattamento di cui all’articolo 1 lettera c AP-LAPub. In caso contrario, l’assetto dell’industria svizzera sarebbe irrimediabilmente stravolto da un effetto prevedibilmente temporaneo.
Lettera d