Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine

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risultato nell’insieme rappresentativo della consultazione. Sono riportati al capitolo 5, in corrispondenza delle rispettive tematiche.

5. Pareri relativi alle singole disposizioni dell’AP-LAPub

In questo capitolo figurano i pareri relativi ai singoli articoli della LAPub seguendo la struttura del progetto posto in consultazione.

5.1. Osservazioni preliminari

Le osservazioni generali dei partecipanti alla consultazione sui progetti di revisione sono molto dettagliate. I commenti che riguardano le tematiche trattate sono sintetizzati in corrispondenza dei rispettivi articoli.

5.2. Capitolo 1 Scopo e definizioni

5.2.1. Articolo 1 Scopo

Lettera a

I Cantoni FR e GE, il PPD e l’USAM accolgono con favore la formulazione dell’articolo concernente lo scopo della legge.

La Coalizione delle ONG per gli appalti sostenibili, Gesamtkirchgemeinde Bern, I Verdi, il PSS, l’USS, il PPD, la Lega polmonare e M. Beyeler sono favorevoli all’inserimento dello sviluppo sostenibile nell’articolo concernente lo scopo, tuttavia chiedono che siano considerati e menzionati tutti e tre gli aspetti concernenti lo sviluppo sostenibile. Di conseguenza, la disposizione dell’articolo 1 AP-LAPub dovrebbe includere, oltre all’aspetto economico, anche quelli sociali ed ecologici. I Verdi, ad esempio, indicano nel loro parere che l’approccio dello sviluppo sostenibile ha proprio lo scopo di conciliare gli aspetti economici, ecologici e sociali e in proposito richiamano la strategia del Consiglio federale in materia di sviluppo sostenibile. Secondo la BSCI il principio dello sviluppo sostenibile deve essere un elemento imprescindibile di un sistema responsabile degli appalti pubblici. Sinora lo sviluppo sostenibile sarebbe stato troppo poco considerato in questo settore e anche nell’AP-LAPub non gli sarebbe stata attribuita un’importanza sufficiente. La BSCI ritiene che i progetti necessitino di notevoli miglioramenti in proposito. Essa afferma inoltre che le distorsioni della concorrenza che si verificano sovente in tale ambito sono dovute al fatto che oggi gli offerenti rispettosi di criteri sociali ed ecologici sostenibili tendono a essere penalizzati. Infatti l’inosservanza di fondamentali diritti umani e del lavoro consentirebbe spesso di sottoporre offerte più vantaggiose in termini di prezzo. Swiss Textiles osserva che lo sviluppo sostenibile, per quanto menzionato, non riscuote la necessaria considerazione nella legge. swisscleantech chiede che nel messaggio siano fornite spiegazioni più precise in merito ai tre aspetti dello sviluppo sostenibile. Nell’ottica di una prassi degli appalti pubblici più sostenibile, la Posta domanda che ai committenti sia concesso un maggiore margine di manovra nel definire i criteri dello sviluppo sostenibile nei bandi. Nei progetti della revisione mancherebbero disposizioni adeguate concernenti gli standard, i certificati, l’equivalenza e le relative questioni della discriminazione. La CCIG approva il fatto che siano stati considerati gli aspetti concernenti lo sviluppo sostenibile, sempre che ciò non vada a scapito degli offerenti svizzeri. Il PPD esorta la Confederazione e i Cantoni a riservare una particolare attenzione al rispetto dei diritti umani soprattutto per le prestazioni fornite all’estero e a effettuare verifiche regolari in proposito.

Il gruppo SFIG e la CHGEOL accolgono sostanzialmente con favore la menzione dello sviluppo sostenibile. Nel loro parere constatano che il principio dell’economicità viene spesso