Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine

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del luogo della prestazione (ad es. FMB, INVESO, Calag Carrosserie, Carrosserie Hess, Lanz+Marti AG e FER).

La Posta suggerisce un’armonizzazione con le disposizioni vigenti dell’articolo 8 capoverso 1 lettera b LAPub e dell’articolo 7 capoverso 2 OAPub. In particolare si dovrebbe porre nuovamente l’accento sulla necessità che gli offerenti garantiscano che le disposizioni in materia di tutela del lavoro e le condizioni di lavoro determinanti nel luogo della prestazione siano effettivamente osservate. La nuova formulazione potrebbe creare una certa incertezza del diritto. Dovrebbe essere inoltre disciplinato chiaramente quali azioni del committente sono sufficienti affinché questi adempia (almeno presumibilmente) ai suoi obblighi in materia (ad es. ottenimento dell’autodichiarazione nonché accordo sull’osservanza delle disposizioni da parte dell’offerente).

Capoverso 2 Parità salariale

Il Cantone GE e la FVE approvano la menzione della parità salariale, ma chiedono precisazioni e modifiche. In linea di principio la parità salariale dovrebbe essere osservata in pari misura dagli offerenti esteri e da quelli svizzeri e dovrebbe essere comprovata in ogni caso. Alla parità salariale dovrebbe essere fondamentalmente attribuita la stessa importanza di quella riservata alle condizioni di lavoro e alle disposizioni in materia di tutela del lavoro,

quindi dovrebbe essere riportata anche nella rubrica.

La CSP accoglie favorevolmente che l’osservanza della parità salariale tra uomo e donna sia menzionata come principio all’articolo 14 capoverso 2 AP-LAPub in un proprio capoverso. Tuttavia la parità salariale dovrebbe figurare anche nella rubrica della disposizione. Nell’ultimo periodo del capoverso 3 andrebbe inoltre aggiunto che gli offerenti devono comprovare l’osservanza della parità salariale in ogni caso (non solo su richiesta). Essa chiede altresì che la delega delle competenze in materia di controllo dell’osservanza della parità salariale agli uffici federali, cantonali e comunali per le pari opportunità sia sancita a livello di legge. All’articolo 14 capoverso 4 AP-LAPub andrebbe precisato che le autorità o gli organi di controllo competenti devono presentare al committente un rapporto sui risultati del controllo e sulle eventuali misure adottate.

La CCIG approva le norme sulla parità salariale tra uomo e donna, aggiunge però che questa tematica non ha un rapporto diretto con le questioni legate al diritto in materia di appalti pubblici. L’inserimento del suddetto criterio non dovrebbe andare al di là degli obblighi vigenti in proposito.

Parità di trattamento tra offerenti nazionali e esteri

Lignum auspica che i servizi di aggiudicazione chiedano esplicitamente anche agli offerenti esteri le prove dell’osservanza delle disposizioni in materia di tutela del lavoro e delle condizioni di lavoro.

L’UDC, la Lanz + Marti AG, la FVE, INVESO e Lignum esprimono preoccupazioni e temono che gli offerenti svizzeri siano discriminati rispetto alla concorrenza straniera. Dovrebbero valere le stesse condizioni per gli offerenti nazionali e per quelli esteri.

Anche la Posta, la Coalizione delle ONG per gli appalti sostenibili, Gesamtkirchgemeinde Bern, l’USS e I Verdi sono favorevoli all’applicazione delle regole previste all’articolo 14 AP-LAPub a tutti gli offerenti, indipendentemente che siano svizzeri o esteri.

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