Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine
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L’UCS è a favore di una durata di 6 anni. Dal punto di vista di Railplus la durata ammessa dei contratti quadro dovrebbe essere superiore a 5 anni in determinate circostanze. Questa richiesta sarebbe giustificata dalla peculiarità del mercato del traffico ferroviario, dato che il materiale rotabile ha una durata di vita di 25–30 anni.
M. Beyeler osserva quanto segue in merito al capoverso 2: il diritto in materia di appalti pubblici non disciplina i contratti, bensì la loro impostazione e la procedura per i committenti pubblici. Afferma che è necessario sancire che la durata deve essere sempre chiaramente limitata. Sottolinea inoltre che soltanto i contratti quadro originariamente messi a concorso (con la debita motivazione) per una durata superiore possono protrarsi per oltre quattro anni. Le proroghe successive andrebbero considerate aggiudicazioni per incarico diretto e ammesse solo se è adempiuta la fattispecie di cui all’articolo 23 capoverso 2 lettera e AP-LAPub.
5.6. Capitolo 5 Condizioni di aggiudicazione
5.6.1. Articolo 30 Condizioni di partecipazione
Proposte generali
Secondo economiesuisse, in merito alle condizioni di partecipazione occorre precisare che quelle elencate riguardano soltanto l’adempimento di obblighi legali esistenti. Essa afferma che le condizioni generali di partecipazione definite dal committente non possono essere estranee allo scopo né costituire un onere unilaterale a carico dell’offerente, poiché in tal modo il committente abusa della sua posizione. Le condizioni contrattuali dovrebbero essere valutate nell’ambito dell’aggiudicazione e non dovrebbero essere imposte unilateralmente. Occorrerebbe inoltre evitare che l’espressione «provvedere affinché adempiano» comporti la creazione di ulteriori strutture di controllo. M. Beyeler ritiene che il capoverso 1 AP-LAPub sia incompleto. Come già menzionato all’articolo 2 AP-LAPub, l’espressione «condizioni di lavoro» andrebbe precisata in modo tale che siano rispettati anche gli accordi di base dell’OIL (ossia le prescrizioni minime in vigore nel luogo della produzione).
swisscleantech esige che l’osservanza della legislazione sulla protezione dell’ambiente sia imperativamente integrata nella disposizione come condizione di partecipazione. Lignum teme una discriminazione degli offerenti elvetici rispetto a quelli esteri. Chiede la creazione di un nuovo capoverso 3: «In particolare, le prove pretese dagli offerenti svizzeri devono essere richieste anche agli offerenti esteri allo stesso livello.» Il commento al capoverso 2 andrebbe modificato di conseguenza: «Il committente è libero di decidere quali dichiarazioni o prove intende esigere riguardo all’obbligo di rispettare la parità salariale, le disposizioni in materia di tutela del lavoro e le condizioni di lavoro nonché lo sviluppo sostenibile». Soltanto in presenza delle prove necessarie sarebbe possibile esaminare in modo trasparente i criteri concernenti lo sviluppo sostenibile.
Capoverso 1 Principi generali
La SSIC, Infra Suisse, USIE, costruzionesvizzera, l’USM e Commercio Svizzera giudicano l’elenco non esaustivo dei principi generali al capoverso 1 come sorprendente e inconsueto. La formulazione suggerirebbe che l’ente pubblico possa stabilire altre condizioni. Ciò non sarebbe convincente né dal punto di vista pratico né da quello legislativo. La SSIC chiede in proposito di riprendere l’articolo 11 CIAP.
Capoverso 2 Osservanza delle condizioni di partecipazione e autodichiarazione
La Flughafen Zürich AG approva espressamente la possibilità di richiedere un’autodichiarazione come prova. La SSIC, Infra Suisse, l’USIE, costruzionesvizzera, l’USM e Commercio Svizzera condividono in linea di massima la disposizione di esigere dall’offerente un’autodichiarazione oppure l’iscrizione in un elenco. Occorrerebbe tuttavia precisare che tale elenco