Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine

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può essere tenuto dallo Stato o dalle parti sociali ma, in quest’ultimo caso, che deve essere approvato dall’autorità competente del conferimento del carattere obbligatorio generale.

La Coalizione delle ONG per gli appalti sostenibili, Gesamtkirchgemeinde Bern, Swiss Textiles, l’USS e il PSS chiedono che siano richieste sistematicamente prove adeguate. In particolare la disposizione dovrebbe essere completata in modo che il luogo della fornitura della prestazione e gli impianti di produzione degli offerenti siano resi noti al servizio di aggiudicazione. La prova della trasparenza della catena di fornitura andrebbe richiesta sistematicamente. Il gruppo SFIG e Swiss Textiles si esprimono a favore di un controllo costante e sistematico dell’osservanza delle condizioni di partecipazione. Tuttavia l’adempimento e la vigilanza di tali condizioni dovrebbero essere non solo un elemento importante nella procedura di aggiudicazione, ma anche garantiti durante la fornitura della prestazione. Swiss Textiles propone la seguente formulazione del capoverso 2: «2 Per comprovare l’osservanza delle condizioni di partecipazione Il committente può esigere in particolare un’autodichiarazione degli offerenti oppure la loro iscrizione in un elenco adotta senza indugio le misure necessarie qualora fosse compromessa o violata l’osservanza delle disposizioni determinanti e qualora fosse necessario cambiare produttore o impianto di produzione. Per tutte le prestazioni essenziali, nella loro offerta gli offerenti devono indicare e garantire il produttore e l’impianto di produzione previsti nonché alternative eventualmente possibili.» Secondo I Verdi l’autodichiarazione è opportuna solo se sono svolte prove a campione per verificare la veridicità delle informazioni e, in caso di truffa, sono adottate misure penali. Altrimenti sarebbe necessario ricorrere ai sistemi di certificazione (ad es. prova di un sistema di gestione ambientale e sociale). Anche la BSCI rileva l’esistenza di un ricco bagaglio di esperienze nell’ambito dei sistemi di gestione per gli appalti sostenibili, che può essere senz’altro utilizzato in modo molto efficace. Dovrebbero essere ammessi soltanto i fornitori che applicano un sistema riconosciuto a livello internazionale, il quale obblighi loro e i loro subappaltatori a rispettare le condizioni di lavoro e altri criteri sociali.

L’USS e il PSS sono favorevoli alla limitazione dei subappaltatori impiegati. L’allungarsi della catena di subappaltatori comporterebbe una maggiore probabilità di casi di dumping salariale e sociale e di concorrenza sleale a causa del mancato rispetto delle condizioni di lavoro. L’articolo 30 AP-LAPub dovrebbe dunque sancire che le commesse sono aggiudicate soltanto se sono impiegati al massimo due subappaltatori. Anche il Cantone GE si esprime sostanzialmente a favore di una limitazione del numero di subappaltatori, ma va oltre chiedendo la limitazione a un solo livello. Esso ritiene che sia necessario garantire che anche i subappaltatori osservino queste condizioni. L’autodichiarazione non è giudicata sufficiente a tal fine.

Secondo M. Beyeler sembra che per adempiere l’obbligo di controllo e di vigilanza sia sufficiente l’autodichiarazione: in tal modo si invia un segnale chiaramente fuorviante ai fini della prassi. Nei limiti del possibile bisognerebbe controllare attivamente, proprio negli ambiti sensibili e notoriamente sospetti, la provenienza delle prestazioni e l’osservanza delle pertinenti disposizioni. Il capoverso 2 andrebbe modificato di conseguenza.

5.6.2. Articolo 31 Criteri di idoneità

Proposte generali

economiesuisse osserva che una formulazione unilaterale dei criteri di idoneità potrebbe escludere alcuni operatori economici dalla concorrenza. Ciò implicherebbe una violazione del principio della libertà economica e lo Stato potrebbe non beneficiare di offerte che, in occasione della valutazione complessiva, risulterebbero economicamente più vantaggiose.

Solo con un approccio coerente volto a ottenere il maggior numero possibile di offerte sarebbe possibile promuovere la concorrenza e, con essa, l’innovazione. Specialmente i criteri di aggiudicazione lascerebbero un ampio margine di manovra che consentirebbe di sottrarsi