Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine

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commesse complesse. La SSIC deplora tuttavia la mancanza della possibilità di svolgere mandati di studio e di una regolamentazione concernente l’applicazione della «Private Public Partnership» (PPP). Anche C. Schneider Heusi è favorevole alla creazione di una base giuridica in materia, tuttavia chiede che i processi e i requisiti relativi alla complessità delle commesse siano descritti in modo più preciso. Inoltre propone modifiche al capoverso 3.

Anche la FAS è propensa alla regolamentazione esplicita del dialogo. Insieme con la SVIT chiede che le prestazioni intellettuali fornite nell’ambito del dialogo siano indennizzate.

Anche l’USIE, costruzionesvizzera, l’USM, usic e Commercio Svizzera esprimono pareri in prevalenza positivi sulla disposizione. Tuttavia essi esigono che l’espressione «prestazioni innovative» sia precisata e che in questo ambito si parli piuttosto di «prestazioni intellettuali». Altrimenti si correrebbe il rischio di limitare eccessivamente il campo di applicazione del dialogo. Inoltre i suddetti partecipanti chiedono che la procedura sia regolamentata in modo più dettagliato e, se possibile, che sia basata sui pertinenti regolamenti delle associazioni di categoria. Nella prassi il dialogo dovrebbe seguire regole chiare; proprio per l’aggiudicazione di prestazioni complesse o intellettuali, in primo luogo le prestazioni di pianificazione e di impresa generale, il dialogo rivestirebbe un’importanza fondamentale e quindi dovrebbe esserne incoraggiata l’applicazione.

La FVE e i Cantoni di SO e GE non ritengono auspicabile il dialogo di cui all’articolo 28. Anche il Centre Patronal esprime parere contrario, tuttavia osserva che, a determinate condizioni, è ipotizzabile per le commesse complesse.

La SIA e la FAS ritengono che le disposizioni enunciate all’articolo 28 in materia di dialogo non siano sufficienti a garantire i principi fondamentali della trasparenza, della parità di trattamento e della concorrenza equa. In un nuovo capoverso 7 occorrerebbe dunque inserire un rinvio alle disposizioni del regolamento SIA 143 per i mandati di studio paralleli d’architettura e d’ingegneria. Le prestazioni intellettuali fornite nel quadro del dialogo dovrebbero essere indennizzate adeguatamente.

Swissmedic rileva che non vi sia sufficiente chiarezza in merito alla mancata considerazione di offerenti o alla loro esclusione dal dialogo. Nella norma dovrebbe essere fatto esplicito riferimento all’esclusione mediante decisione impugnabile. M. Beyeler auspica che questa mancata considerazione sia inserita come motivo di esclusione all’articolo 46. Inoltre osserva che i criteri con i quali viene limitato il numero dei partecipanti al dialogo devono essere oggettivi e trasparenti e resi noti già nel bando. Per coerenza tali criteri dovrebbero essere il più possibile in linea con i criteri di aggiudicazione.

Richiesta di una procedura a sé stante

La Swissmem e la Swico sono favorevoli all’adozione del dialogo nell’AP-LAPub a livello generale. Considerando l’importanza del dialogo proprio nelle commesse complesse, chiedono la creazione di una procedura a sé stante con un campo di applicazione chiaramente definito.

Dialogo anche nella procedura su invito

Diversi partecipanti alla consultazione (Consiglio dei PF, SIA, FFS) ravvisano l’esigenza di prevedere la possibilità del dialogo di cui all’articolo 28 anche nella procedura su invito e chiedono che il capoverso 1 sia opportunamente completato.

Aspetti concernenti lo sviluppo sostenibile

La Coalizione delle ONG per gli appalti sostenibili, Gesamtkirchgemeinde Bern, il PSS e l’USS chiedono un coerente orientamento della disposizione agli aspetti concernenti lo sviluppo sostenibile. Il capoverso 3 dovrebbe precisare questo obiettivo con la seguente formulazione: «3 Il committente avvia […] nell’intento di concretizzare l’oggetto della prestazione