Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine

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questo aspetto possa essere preso in considerazione soltanto all’infuori del settore dei trattati internazionali. Questo criterio dovrebbe essere ammesso in tutte le procedure. Anche la FMB è del parere che esso debba rientrare tra i criteri di aggiudicazione, ma dovrebbe poter essere applicato anche nelle procedure di aggiudicazione internazionali. La SSIC e Infra Suisse considerano inappropriata la limitazione ai «posti di formazione per apprendisti nella formazione di base». Anche i posti di stage per formazioni di livello superiore fino alle scuole universitarie dovrebbero essere inclusi, dal momento che le imprese offerenti si impegnano altrettanto per la formazione e il perfezionamento. L’USAM condivide questo parere e ritiene inoltre che la formazione degli apprendisti debba rivestire un ruolo più importante. Inserire la norma in un capoverso separato come criterio potestativo non corrisponderebbe tuttavia alla volontà dell’autore della mozione 03.445 e indebolirebbe il criterio.

C. Schneider Heusi desidera sapere se la definizione di «posti di formazione per apprendisti» è stata esplicitamente redatta in deroga alla norma vigente (art. 21 LAPub). Nel rapporto esplicativo dovrebbe essere precisato inoltre che il criterio «apprendisti» deve essere valutato in modo lineare.

La Swico chiede lo stralcio definitivo del capoverso 2. Il GPA si limita agli aspetti economici ed ecologici della sostenibilità. Gli aspetti sociali che vanno al di là del GPA dovrebbero essere aboliti nell’ottica di un’armonizzazione con tale accordo. Anche la Swissmem, l’AES e E. Ramer chiedono lo stralcio del capoverso 2. La formazione degli apprendisti è considerata un criterio estraneo all’aggiudicazione. Si teme che possa ripercuotersi negativamente sulla partecipazione delle PMI alle procedure di aggiudicazione oppure che siano penalizzati gli offerenti non in grado di occupare tutti i posti di tirocinio. Secondo economiesuisse proprio il fatto che questo criterio risponda a un’esigenza politica dimostra come la concorrenza sia unilateralmente limitata a favore di un determinato criterio e come, di conseguenza, alcuni partecipanti siano avvantaggiati nel settore degli appalti pubblici. La formazione degli apprendisti dovrebbe essere promossa con misure diverse e più mirate rispetto a interventi distorsivi negli appalti pubblici.

Capoverso 3

Il gruppo SFIG, ICT Cluster Bern e la CHGEOL ritengono delicato il fatto che nelle consulenze scientifiche e tecniche (proposte di modi di procedere e di soluzioni) si possa rinunciare a una ponderazione. A loro parere il secondo periodo contraddice il principio della trasparenza negli appalti pubblici e favorisce i bandi non strutturati, di conseguenza bisognerebbe stralciarlo senza sostituirlo.

C. Schneider Heusi è favorevole al fatto che i requisiti per la rinuncia a rendere nota la ponderazione (ai sensi del cpv. 3 secondo periodo) siano spiegati in modo restrittivo nel rapporto.

5.6.5. Articolo 34 Specificazioni tecniche

Proposte generali

La SVIT chiede che le specificazioni tecniche siano formulate in modo fondamentalmente generico rispetto al prodotto. Se fosse richiesto un prodotto specifico, al bando dovrebbe essere aggiunta l’espressione «o equivalente». L’equivalenza dovrebbe essere comprovata dall’offerente. Secondo M. Beyeler il fatto che le specificazioni siano obbligatorie o meno non dipende dalla loro definizione, ma da come sono considerate nel diritto in materia di appalti pubblici. La natura vincolante delle specificazioni tecniche dovrebbe essere eliminata dall’articolo 2 lettera m AP-LAPub e disciplinata all’articolo 34 AP-LAPub. ICT Cluster Bern chiede di sostituire l’espressione «specificazione tecnica» con «specificazione specialistica».