Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine

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dendo in tal modo le varianti di prezzo. Le modalità di determinazione del prezzo dovrebbero essere stabilite in modo vincolante dal committente. C. Schneider Heusi e E. Ramer raccomandano di completare la norma o il rapporto esplicativo nel senso che i tipi di prezzo o i modelli alternativi di prezzo non rappresentino varianti (quindi che non siano ammessi). Il secondo consiglia di completare la norma nel modo seguente: «I modelli alternativi di

prezzo non sono considerati varianti e, salvo disposizione contraria, non sono ammessi nella documentazione del bando.»

5.6.9. Articolo 38 Esigenze di forma

Proposte generali

La FVE auspica precisazioni e commenti sui vizi di forma che possono portare a un’esclusione.

Capoverso 2

ICT Cluster Bern chiede che le offerte possano essere in linea di massima presentate sempre in forma elettronica. Questo approccio comporterebbe uno sgravio amministrativo per l’impresa offerente e sarebbe ecologicamente sostenibile. La SVIT domanda di completare il secondo periodo del capoverso 2 nel seguente modo: «La documentazione del bando non può contenere prescrizioni che ostacolino la concorrenza relative ai formati elettronici o ad altre specificazioni particolari.»

5.7. Capitolo 6 Iter della procedura di aggiudicazione

5.7.1. Articolo 39 Contenuto del bando

swisscleantech apprezza che per il bando siano definite esigenze minime. Solo in tal modo sarebbe possibile garantire che gli offerenti affrontino il bando nel migliore dei modi e che le offerte pervenute siano paragonabili. Anche usic e Commercio Svizzera sono espressamente a favore del fatto che il contenuto del bando debba rispettare esigenze minime. Chiedono inoltre che il requisito concernente l’indicazione dei rimedi giuridici alla lettera u sia imperativo. Dovrebbe essere altresì adottata una nuova norma che preveda la divulgazione degli offerenti preimplicati partecipanti alla procedura di aggiudicazione. Questa richiesta è stata avanzata anche da C. Schneider Heusi. Dovrebbero essere indicati i nomi degli offerenti e i documenti disponibili.

L’USAM chiede che siano tenute integralmente in considerazione le mozioni adottate dal Parlamento concernenti le lingue (12.3914, 14.3872 e 14.3886). Pure la SIA e la SSIC ricordano gli interventi in Parlamento sulla tematica delle lingue. La lettera m dovrebbe essere modificata in questo senso: il bando deve contenere informazioni anche in riferimento alla lingua dei contratti e dei contratti di appalto. Chiedono inoltre che il bando sia redatto almeno nella lingua del luogo della prestazione e che anche i documenti contrattuali siano redatti in questa lingua se la commessa è aggiudicata a un offerente che opera nel luogo della prestazione. Le FFS auspicano invece che sia mantenuta la regolamentazione vigente in riferimento alle lingue poiché si è dimostrata valida. La modifica provocherebbe invece notevoli ritardi e un aumento dei costi. In caso di bandi tecnicamente complessi, che esigono conoscenze specifiche di ingegneria, la traduzione di offerte comporterebbe un rischio elevato di interpretazioni errate e malintesi.

La Calag Carrosserie, INVESO e la Lanz+Marti AG rilevano in proposito che gli importi indicati nella procedura di messa a concorso dovrebbero essere espressi in linea di massima in franchi svizzeri. Sarebbe infatti inaccettabile che in Svizzera gli enti pubblici non utilizzino la propria valuta. Se gli importi indicati nella procedura di messa a concorso in Svizzera fos-