Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 48 pagine

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gli impianti e le prestazioni (come programmi informatici, software) non siano intercambiabili a piacimento. Proprio quando deve essere garantita la compatibilità con i componenti esistenti non è opportuno eseguire una procedura di pubblico concorso o selettiva. Nella motivazione scritta il committente deve esporre in maniera verificabile le ragioni per cui presume la mancanza di intercambiabilità o di compatibilità con i materiali, i software, le prestazioni di servizio o gli impianti provenienti da una commessa precedente o le ragioni per cui il cambiamento di offerente comporterebbe notevoli difficoltà o costi supplementari sostanziali. Per quanto riguarda i costi supplementari prospettati la differenza deve essere considerevole: non tutti gli aumenti dei costi prospettati autorizzano l’aggiudicazione senza bando. I costi supplementari devono essere sproporzionati, ovvero non deve sussistere un rapporto ragionevole con il prezzo dell’offerta. Rientrano nel calcolo dei costi prospettati anche i costi di conversione e di installazione, come pure quelli di formazione, ossia di acquisizione delle conoscenze specialistiche nonché delle conoscenze relative alle condizioni locali.

L’articolo XV GPA 1994 prevedeva tre ulteriori casi di commesse successive (lett. d «consegne supplementari», lett. f «servizi supplementari di costruzione», lett. g «nuovi servizi di costruzione»). Questi tre casi sono stati riuniti in un’unica disposizione all’articolo XIII:1 lett. c GPA 2012 su iniziativa di singoli Stati membri.

L’attuale regolamentazione dell’articolo 13 capoverso 1 lettera h OAPub (nuova commessa edile dello stesso tipo) decade. In futuro la lettera e sarà pertinente anche per queste commesse.

Lett. i: in aggiunta ai casi enumerati nel GPA 2012 (cfr. in particolare l’art. XIII:1 lett. h GPA 2012) la lettera i consente la procedura per incarico diretto anche quando il committente ha fatto elaborare nel quadro di una «procedura precedente», ovvero in un concorso in ambito di progettazione o di prestazione globale, un compito di progettazione e successivamente intende aggiudicare per incarico diretto al vincitore determinate prestazioni successive in stretta relazione con tale compito. Si può trattare di ulteriori lavori di studio (ad es. progettazione di dettaglio) oppure del coordinamento della realizzazione di questa progettazione (ad es. direzione dei lavori), ma non della realizzazione della progettazione stessa (ad es. lavori di costruzione). Oltre ai concorsi, è sufficiente anche un mandato di studio strutturato in maniera corrispondente.

Cpv. 3

Come già previsto all’articolo XIII:2 GPA 2012 e all’articolo 13 cpv. 2 OAPub, il committente allestisce un rapporto per ogni commessa aggiudicata per incarico diretto. La pubblicazione del rapporto risulta superflua poiché le aggiudicazioni devono essere motivate sommariamente (art. 53 cpv. 3 AP-LAPub).

Se le commesse sono aggiudicate per incarico diretto o in base a una disposizione di eccezione, è difficile comparare i costi a causa dell’assenza di concorrenza tra gli offerenti. A titolo di quid pro quo o di «compensazione» per la rinuncia a una procedura di concorso, in simili casi l’articolo 5 OAPub prevede già oggi la possibilità di concordare con gli offerenti un diritto d’esame degli atti per quanto concerne la base di calcolo. In linea di massima questa normativa ha dato buoni risultati. D’ora in poi il diritto d’esame degli atti e di verifica del calcolo discende direttamente dalla legge (art. 18 AP-LAPub).

Art. 24 Concorsi in ambito di progettazione e di prestazione globale

Cpv. 1

I concorsi in ambito di progettazione e di prestazione globale rivestono un ruolo importante nel settore degli appalti pubblici. I concorsi in ambito di progettazione possono essere indetti per l’elaborazione di proposte di soluzione riguardo a compiti descritti e delimitati genericamente (concorsi di idee) o riguardo a compiti descritti in modo chiaro (concorsi di progettazione in senso stretto) nonché per l’aggiudicazione della realizzazione parziale o integrale della soluzione. I concorsi in ambito di prestazione globale sono intesi a raccogliere proposte di soluzione riguardanti compiti descritti in modo chiaro nonché ad aggiudicare la realizzazione della soluzione proposta.

I trattati internazionali non contengono norme concernenti l’esecuzione di concorsi. L’articolo XIII:1 lett. h GPA 2012 stabilisce nondimeno che l’aggiudicazione mediante incarico diretto al vincitore di un concorso è ammessa soltanto se il concorso è stato organizzato, in particolare per quanto riguarda la pubblicità, nel rispetto dei principi dell’Accordo e se i partecipanti o i loro progetti sono giudicati da una giuria indipendente per l’assegnazione dell’appalto al vincitore. Il diritto internazionale è applicabile quindi a un secondo livello, successivo alla conclusione del concorso, ma si ripercuote comunque sulla struttura del concorso. Se la commessa non è aggiudicata al vincitore del concorso o se la procedura di concorso non corrisponde ai principi del GPA 2012, è necessario effettuare una procedura di pubblico concorso o una procedura selettiva. I concorsi in ambito di progettazione e di prestazione globale non costituiscono pertanto un vero e proprio tipo di procedura del diritto in materia di appalti pubblici92. Se si vuole arrivare a un’aggiudicazione della commessa al vincitore mediante incarico diretto, il concorso va piuttosto indetto secondo una procedura conforme al GPA (solitamente una procedura di pubblico concorso o selettiva).

I Regolamenti SIA 142/2009 (concorsi) e 143/2009 (mandati di studio) sono di grande importanza pratica. Al riguardo occorre considerare che le norme SIA sono regolamentazioni private. Da un lato, esse si applicano soltanto se la documentazione del bando vi fa riferimento. D’altro lato, non possono derogare alle disposizioni (cogenti) della legislazione in materia di appalti pubblici applicabile. Possono tuttavia essere prese in considerazione a fini di interpretazione e per colmare le lacune93.

Cpv. 2

Queste disposizioni stabiliscono tutta una serie di norme speciali per l’appalto di prestazioni di progettazione e di prestazioni edili. I dettagli di questi concorsi (art. 40–57 OAPub) sono disciplinati come finora a livello di ordinanza.

Art. 25 Aste elettroniche

I progetti di appalto sono viepiù realizzati elettronicamente. Ciò non riduce soltanto i costi di transazione, ma accresce la trasparenza e promuove l’accesso al mercato da parte degli offerenti esteri. La legislazione comunitaria ha già creato una base per le aste elettroniche nelle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE. Anche l’articolo 35 della Direttiva 2014/24/UE e l’articolo 53 della Direttiva 2014/25/UE prevedono strumenti equivalenti.

L’introduzione delle aste elettroniche costituisce un’importante novità per quanto concerne la semplificazione e la modernizzazione della procedura di aggiudicazione. Mentre le aste elettroniche non erano ancora menzionate nel GPA 1994, il GPA 2012 le disciplina in maniera approfondita. Per garantire un uso semplice e sicuro agli offerenti, nell’ambito del processo elettronico di appalto i committenti utilizzano sistemi e programmi informatici comunemente disponibili e interoperabili e predispongono meccanismi di sicurezza per proteggere le offerte inoltrate da accessi indebiti (art. IV:3 GPA 2012). Per motivi di trasparenza «ogni avviso di gara include il

92 Galli/Moser/Lang/Steiner, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts, 3a ediz., Zurigo 2013, n. marg. 990.

93 Cfr. CRM 1999–011 del 9 dicembre 1999, consid. 4d/bb, pubblicato in GAAC/2000 n. 63.