Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/119: Predisposizione di un credito d'impegno destinato a indennizzare l'offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2018-2021 · 13 pagine

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N. di registrazione: UFT / BAV-313.00-00009/00003/00002/00003

la maggiore visibilità e la maggiore certezza sull’evoluzione delle indennità TRV che il credito d'impegno quadriennale permette di ottenere.

Opposizioni e riserve

Solo l’UDC e l’USC (Unione svizzera dei contadini) si oppongono al principio del credito d’impegno.

L’UDC è contraria alla definizione dei mezzi finanziari attraverso crediti d’impegno a lungo termine in quanto l’esame della gestione si svolgerà a ritmo quadriennale. Ritiene infatti che nell’ambito dei futuri processi di preventivazione sia fondamentale condurre discussioni e verifiche ogni anno e che sia necessario fermare la progressione dei costi del TRV e rivedere i criteri di attribuzione delle risorse federali, segnatamente quelli dell’attribuzione ai Cantoni. Rifiuta pertanto che la situazione attuale sia protratta per quattro anni.

L’USC respinge la modifica dello strumento di finanziamento in ragione del vincolo che ciò comporta per il preventivo federale. Inoltre, è del parere che se per il TRV si stanzia un credito d’impegno, allora occorrerebbe farlo anche per l’agricoltura.

Le organizzazioni WWF e ATA criticano la rigidità dello strumento nel caso in cui fosse necessario aumentare i mezzi finanziari stanziati per il TRV.

Il Cantone di Argovia ritiene utile poter godere di una certa flessibilità per quanto concerne i mezzi stanziati da un anno all’altro nell’ambito del periodo di ordinazione considerato, in modo da poter riportare i mezzi finanziari non utilizzati all’anno successivo.

2.2.2. Importo stanziato per gli anni 2018–2021

Il Consiglio ha proposto di stanziare un credito d’impegno di 3970 milioni di franchi per gli anni dal 2018 al 2021.

Salvo qualche eccezione, i partecipanti accolgono con favore l’aumento proposto dei mezzi fi-

nanziari stanziati.

La grande maggioranza dei partecipanti approva l’intenzione di aumentare i fondi stanziati per il TRV per per gli anni dal 2018 al 2021 nonostante la situazione difficile in cui versano le finanze federali.

Vari partecipanti – tra cui i Cantoni di Glarona e San Gallo, alcuni partiti politici (PDC, PLR) e l’USAM – e le organizzazioni della Federazione stradale svizzera (TCS, ACS, ASTAG ecc.) concordano con l’importo proposto dalla Confederazione.

Anche il PBD lo approva seppur con una riserva per il secondo periodo di ordinazione, in modo da permettere al Consiglio federale di ridurre se necessario l’entità dell’aumento. Auspica inoltre che nel secondo periodo di ordinazione il Consiglio federale e le imprese di trasporto adottino misure efficaci per evitare l’aumento eccessivo dei costi.

L’organizzazione ProBahn, che rappresenta gli interessi dei viaggiatori, concorda in linea di massima con l’importo proposto ma sottolinea che si opporrà a eventuali aumenti delle tariffe.

L’UDC e l’USC respingono il principio di aumentare i mezzi stanziati per il TRV.

La grande maggioranza dei partecipanti considera insufficiente l’importo proposto

La CTP, sulla cui posizione si allinea la maggior parte dei Cantoni e una parte delle organizzazioni consultate, chiede che il credito d’impegno venga portato a 4140 milioni di franchi per gli anni dal 2018 al 2021. L’UTP avanza una richiesta analoga.

L’importo proposto poggia sul principio secondo cui i costi supplementari stimati delle prestazioni TRV nel periodo considerato (+ 892 milioni di franchi per il quadriennio) dovrebbero essere coperti per un terzo dalla Confederazione, un terzo dai Cantoni e un terzo dalle imprese di trasporto, per un ammontare pari a 294 milioni di franchi ciascuno. Poiché la Confederazione aveva già proposto un incremento di