Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/119: Predisposizione di un credito d'impegno destinato a indennizzare l'offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2018-2021 · 13 pagine

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N. di registrazione: UFT / BAV-313.00-00009/00003/00002/00003

160 milioni di franchi rispetto al preventivo 2017 (situazione luglio 2015), viene chiesto di aumentare il credito d’impegno di 134 milioni di franchi supplementari per quattro anni.

Le FFS, unitamente alle imprese SOB e Thurbo, il Cantone di Berna, l’Unione delle città svizzere, come pure l’organizzazione Litra, l’ATA e il WWF vanno oltre, proponendo di innalzare il credito d’impegno a 4136 milioni di franchi per non pregiudicare il finanziamento dei ripetitori 3G/4G.

Alcuni partecipanti (Canton Giura, PES, SEV) auspicano che la Confederazione copra la metà del fabbisogno complessivo di indennità stimato a 4250, rispettivamente a 4282 milioni di franchi, a seconda che si consideri o no il finanziamento dei ripetitori 3G/4G.

I principali argomenti avanzati per giustificare un maggiore impegno finanziario da parte della Confederazione sono:

- i Cantoni si aspettano che la Confederazione rispetti il principio di parità Confederazione-Cantoni nel finanziamento delle prestazioni TRV già dal primo anno di ordinazione 2018-2019. In particolare, respingono l’obbligo di coprire la parte federale delle indennità supplementari nel 2018 (cfr. n. 2.2.4 di seguito);

- le imprese di trasporto hanno posizioni diverse in merito ai miglioramenti di efficienza ma concordano sul fatto che questi sono limitati. Pur ritenendo che vi siano ancora potenziali di risparmio inutilizzati, l’UTP sottolinea che le esigenze legali e qualitative possono far aumentare i costi di alcune imprese. Railplus avverte che non bisogna sopravvalutare gli effetti di scala. AutoPostale Svizzera SA e tl ricordano che da anni si ottengono aumenti di efficienza e che il tasso di copertura è già migliorato. I partiti e le organizzazioni – PS e sindacati – sottolineano gli effetti che le misure di risparmio avrebbero sugli aspetti sociali e sulla sicurezza nelle imprese di trasporto;

- la maggior parte dei partecipanti considera che le tariffe dei trasporti pubblici abbiano raggiunto la soglia di tolleranza dell’utenza. Ulteriori aumenti importanti delle tariffe potrebbero comportare uno stallo della domanda o addirittura una flessione e uno spostamento verso modalità di trasporto motorizzato individuale;

- i Cantoni di Ginevra e Vaud sottolineano di aver dimostrato una forte volontà di recuperare il ritardo accumulato nell’offerta ferroviaria regionale sbloccando i mezzi finanziari preventivati e ritengono importante che la Confederazione li sostenga nei loro sforzi in questa regione della Svizzera particolarmente dinamica;

- vari partecipanti affermano che occorre finanziare anche gli investimenti per migliorare l’attrattiva dei trasporti pubblici (ad es. sistemi per migliorare la connettività).

2.2.3. Sblocco dei fondi per un biennio

Se da un lato i partecipanti accolgono con favore la predisposizione di un credito d’impegno, dall’altro formulano vive critiche in merito all’articolo 2 dell’avamprogetto di decreto federale o addirittura chiedono che venga stralciato. L’articolo criticato prevede che solo una parte del credito d’impegno sia sbloccata (importo corrispondente al periodo d’orario 2018-2019) e che il Consiglio federale decida entro fine febbraio 2019 la ripartizione del credito residuo (periodo di ordinazione 2020-2021).

Secondo i Cantoni, alcune imprese (FFS, AutoPostale, Thurbo, SOB), alcuni partiti politici (PLR, PES, PS) e i sindacati, l’articolo comprometterebbe immediatamente l’ottimizzazione della pianificazione che il credito d’impegno si prefigge. Chiedono quindi alla Confederazione di sbloccare il credito d’impegno globale per quattro anni e non a tappe.

Per Travail.Suisse e la FRC la politica di bilancio prudente della Confederazione è eccessiva rispetto alla situazione dei conti annuali e non giustifica la riduzione dei fondi per il secondo periodo di ordinazione. Il PS e il SAB ritengono che i mezzi destinati al TRV non dovrebbero essere interessati dai provvedimenti di risparmio federali o cantonali vista l’importanza che ricoprono.