Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/123: Iv. pa. 15.430 s CAPTE-CS. Soppressione delle priorità nella rete di trasporto transfrontaliera · 11 pagine
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essere vendute all’asta non devono veder tradita la loro fiducia nella validità del contratto (cfr. Boll. Uff. 2006 del Consiglio degli Stati, p. 847).
È stata scelta la data del 31 ottobre 2002 in quanto a novembre dello stesso anno, al forum tenuto a Firenze, i regolatori dell’UE hanno deciso di assegnare le capacità mediante procedure orientate al mercato, quali le vendite all’asta. Dopo questa data le parti che hanno concluso contratti a lungo termine erano a conoscenza del nuovo sistema di vendita all’asta. Dalla data menzionata non è più possibile giustificare una posizione di preminenza adducendo la certezza del diritto (cfr. messaggio concernente la modifica della legge sugli impianti elettrici e la legge sull’approvvigionamento elettrico [04.083], p. 1475).
2.2.2 Consumatori finali con servizio universale
Il legislatore ha introdotto la priorità per le forniture destinate ai consumatori finali del servizio universale in quanto i piccoli acquirenti interni beneficiano di una garanzia di fornitura della loro impresa di approvvigionamento elettrico (art. 6 cpv. 1 LAEl, Boll. Uff. CS 2006, p. 847).
Per quel che riguarda la modifica della legge sugli impianti elettrici e della legge sull’approvvigionamento elettrico negli anni 2005 e 2006 nelle commissioni parlamentari competenti la priorità di cui all’articolo 13 capoverso 3 LAEl è stata motivata con l’obbligo di fornitura del gestore di rete. Anche nel dibattito riguardante la priorità nella rete di trasporto transfrontaliera l’argomentazione addotta è stata l’obbligo di fornitura. Tuttavia non si parlava del fatto di far valere le priorità per tutti i consumatori finali. Allora si ipotizzava l’eventualità di non disporre più di sufficiente energia. Affinché il gestore della rete possa adempiere in qualunque momento il suo mandato di approvvigionamento, dovrebbe disporre di una priorità sulla rete dei trasporti quando deve importare l’energia.
Al contempo è stato fatto notare che la concessione di priorità deve essere gestita con la massima parsimonia. Nell’attuazione concreta non si tratta di garantire fisicamente l’approvvigionamento, ma esclusivamente di regolare il prezzo dell’energia: infatti chi ottiene una priorità ha un vantaggio economico nel mercato dell’energia.
2.2.3 Energie rinnovabili
Uno degli scopi della legge sull’energia è promuovere le energie rinnovabili, pertanto il legislatore le ha dichiarate prioritarie. Nel dibattito parlamentare si è parlato soprattutto di esportazioni di energia, in particolare di quella idraulica.
Le commissioni si sono dichiarate favorevoli a non effettuare vendite all’asta per le esportazioni di energia proveniente da fonti rinnovabili. Tale regolamentazione è importante per l’energia idroelettrica nazionale che in linea di massima deve avere la priorità nella rete. Vi rientra anche l’energia prodotta da acque di confine, con riferimento tra l’altro all’Accordo tra la Svizzera e l’Italia concernente la concessione di forze idrauliche del Reno di Lei, del 18 giugno 1949. Conformemente al trattato, l’energia prodotta da queste centrali è trattata come se