Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/123: Iv. pa. 15.430 s CAPTE-CS. Soppressione delle priorità nella rete di trasporto transfrontaliera · 11 pagine
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punto di vista tecnico. Garantire nuove priorità metterebbe in discussione le priorità di circa 2500 MW per i contratti a lungo termine.
Si deve considerare che concedendo priorità per forniture a consumatori finali con servizio universale e per energia prodotta da fonti rinnovabili diventerebbe obsoleto il modello di attuazione per i contratti a lungo termine previsto con l’UE in seguito a lunghe trattative, dopo che l’argomento della protezione degli investimenti è stato accettato a livello internazionale. Si impedirebbe inoltre l’ulteriore ottimizzazione delle procedure per l’assegnazione e l’utilizzo della capacità di trasporto transfrontaliera. Ciò riguarda in particolare il cosiddetto market coupling, che prevede la vendita all’asta congiunta della capacità della rete e della fornitura di elettricità.
Concedendo ogni priorità in mondo incondizionato, conformemente alla legge in vigore, lo scambio trasfrontaliero subirebbe un pregiudizio tale da neutralizzare complessivamente l’utilità per i consumatori finali con servizio universale e per la promozione delle energie rinnovabili.
2.4 Possibili conseguenze della soppressione delle priorità nelle forniture
2.4.1 Contratti a lungo termine
Il modo migliore di prolungare la protezione degli investimenti concessa dal legislatore per i contratti a lungo termine è sopprimere la posizione prioritaria dei consumatori finali con servizio universale e delle forniture di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Le priorità per contratti a lungo termine di cui all’articolo 17 capoverso 2 LAEl restano invariate. La soluzione proposta nei negoziati preliminari con l’UE di trasferire la priorità fisica in una soluzione conforme ai principi unionali avrebbe in questo modo una possibilità di essere realmente attuata.
2.4.2 Consumatori finali con servizio universale
Poiché finora non sono state concesse priorità a consumatori finali con servizio universale con decisioni passate in giudicato, rispetto allo status quo non si prevedono ripercussioni negative. Il mercato all’ingrosso in Svizzera può essere definito in linea di massima come liquido e le aziende di approvvigionamento energetico in genere non hanno alcun problema nel rifornire i consumatori finali a prezzi adeguati nell’ambito dell’approvvigionamento di base. La sicurezza dell’approvvigionamento in Svizzera è garantita anche senza le importazioni privilegiate e i gestori di rete possono adempiere in ogni momento i loro obblighi di fornitura.
Tuttavia è chiaro che le aziende di approvvigionamento energetico non possono sfruttare eventuali priorità consentite dalla legge, pur continuando a sostenere i costi delle aste. Ciò comporta che importanti consumatori finali con servizio universale potrebbero sfruttare il proprio diritto di accesso al mercato per trarre vantaggio dai prezzi più convenienti, ad es. rivolgendosi a fornitori che dispongono di contratti a