Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/123: Iv. pa. 15.430 s CAPTE-CS. Soppressione delle priorità nella rete di trasporto transfrontaliera · 20 pagine

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KLASSIFIZIERUNGSVERMERK

Referenz/Aktenzeichen

4.1 Approvazione

La stragrande maggioranza dei partecipanti è favorevole a questa disposizione. Tra gli argomenti addotti vi sono, in particolare, la stabilità del sistema elettrico svizzero, l’abolizione delle priorità che provocano la distorsione della concorrenza (COMCO, ewz, USAM), la compatibilità della soluzione proposta con l’avanzamento dei negoziati bilaterali con l’UE sull’energia (AES, Alpiq), nonché il fatto che i Paesi limitrofi non accettano tutte queste eccezioni riguardanti le priorità (Ct. TG). Alpiq, IGEB e swisselectric precisano che queste priorità sono contrarie al regolamento (CE) n. 714/2009. Inoltre, si sostiene che queste priorità, nei fatti, non sono mai state attuate (PBD, Ct. BE, Ct. VD, Ct. ZG, CdEN, FER, Travail.Suisse) e che questa soluzione è l’alternativa più semplice ai problemi di capacità che potrebbero nascere (Ct. AI).

Infrawatt deplora la soppressione della priorità per le energie rinnovabili, ma ritiene che la sicurezza dell’approvvigionamento prevalga. Ct. BE, FER, GGS, Lonza, e Stahl Gerlafingen sono dell’avviso che le energie rinnovabili possano essere valorizzate in altro modo sul mercato, in particolare grazie alle garanzie d’origine.

4.2 Rigetto

Una minoranza dei partecipanti (Greenpeace, Pro Natura, PS, SES, SL, Swisspower, SWW, USS e WWF) respinge la soppressione delle priorità nella rete di trasporto transfrontaliera per le forniture di elettricità destinate ai consumatori finali con servizio universale e provenienti da fonti rinnovabili. Per questi partecipanti non è chiaro perché i consumatori finali con servizio universale e le energie rinnovabili dovrebbero perdere le loro priorità mentre i contratti a lungo termine mantengono questo privilegio. In particolare si argomenta (USS, Swisspower, SWW) che questa misura è contraria alla sicurezza dell’approvvigionamento per i consumatori finali con servizio universale voluta dal legislatore in sede di elaborazione della LAEl, quando l’inverno 2015-2016 si è contraddistinto per un’allerta di Swissgrid in merito alla capacità della rete di trasporto (PS, USS, SWW, WWF).

Secondo FP, Pro Natura, PS, SES e WWF, la soppressione delle priorità per la fornitura di elettricità a partire da energie rinnovabili è contraria agli obiettivi della Strategia energetica 2050. Questi partecipanti fanno presente che l’abbandono delle priorità per le energie rinnovabili non è pertinente in un contesto in cui l’elettricità da fonti fossili è poco tassata.

Swisspower, SWW e UCS sostengono che la sicurezza dell’approvvigionamento del consumatore finale non deve peggiorare e ciò, ancor meno, a favore del transito di elettricità in Svizzera. L’introduzione di una «priorità finanziaria» permetterebbe di garantire, a costi più bassi, anche la priorità per la fornitura di clienti vincolati. Questa priorità, finanziata con i guadagni delle aste condotte da Swissgrid per la commercializzazione delle capacità, non necessita di aste sequenziali, non è in contraddizione con il market coupling e neppure con la certezza del diritto per i contratti a lungo termine. Le priorità previste dalla LAEl per i clienti vincolati devono rimediare al vantaggio sul mercato svizzero di cui godono i titolari di contratti a lungo termine.

USS e UCS precisano infine che la questione di queste priorità dovrebbe essere trattata nel quadro dell’attuale progetto di revisione della LAEl.

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