Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/123: Iv. pa. 15.430 s CAPTE-CS. Soppressione delle priorità nella rete di trasporto transfrontaliera · 20 pagine

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KLASSIFIZIERUNGSVERMERK

Referenz/Aktenzeichen

I Dipartimenti delle costruzioni di Ct. UR, Ct. FR, Ct. GL, Ct. GR, Ct. VS e CGCA sostengono il progetto, tuttavia senza entusiasmo. Questi partecipanti constatano che la modifica proposta va incontro agli interessi dell’energia idraulica e sperano pertanto in un maggiore sostegno a questa energia.

3.2 Approvazione generale con richieste di modifica

Pur sostenendo l’orientamento del progetto e la sua finalità, numerosi partecipanti chiedono di riformulare in parte l’articolo 17 capoverso 2 LAEl. La quasi totalità di queste richieste di modifica si riferisce alla riformulazione delle condizioni relative alla concessione prioritaria delle capacità per le centrali transfrontaliere. Di fatto, per numerose ragioni tecniche, questi partecipanti ritengono che il ricorso alla rete di trasporto sia talvolta necessario per portare le quote di energia delle centrali elettriche transfrontaliere nella rete nazionale di un determinato Paese, anche se alcune di queste centrali sono allacciate alla rete di distribuzione. Pertanto, questi partecipanti propongono di riformulare l’articolo 17 capoverso LAEl in modo tale da eliminare ogni ambiguità relativa alle condizioni di concessione prioritaria di capacità per le centrali transfrontaliere.

Infine, tre partecipanti (Lonza, Stahl Gerlafingen e SwissElectricity) chiedono pure la soppressione delle priorità per i contratti a lungo termine conclusi prima del 31 ottobre 2002, in conformità con il regolamento (CE) n. 714/2009.

3.3 Rifiuto generale con richieste di modifica

Un solo partecipante (SwissElectricity) respinge il progetto, ritenendolo poco incisivo per quanto concerne la soppressione delle priorità. Questo partecipante chiede la soppressione di tutte le priorità.

3.4 Rifiuto generale

Greenpeace, Commercio Svizzera, Pro Natura, PS, SES, SL, Swisspower, SWW, USS, UCS e WWF respingono il progetto nella sua totalità. In particolare sostengono che questa modifica rafforza i privilegi dei contratti a lungo termine concernenti le forniture di elettricità di origine nucleare a scapito delle importazioni di elettricità di origine rinnovabile e della sicurezza d’approvvigionamento per i consumatori interessati dall’approvvigionamento di base. La soppressione di queste priorità risulta ancora più dannosa alla luce della minaccia di congestione nella rete nel corso dell’inverno 2015-2016. Inoltre, Swisspower ritiene che le disposizioni previste dall’articolo 20 capoverso 2 LAEl siano contrarie alla legge.

Il Consiglio di Winterthur, città proprietaria di Stadtwerk Winterthur (SWW), boccia l’intero progetto ed è contrario a tutte le soppressioni delle priorità nella rete di trasporto. Nel caso in cui la sua posizione non dovesse essere presa in considerazione, questo partecipante propone come soluzione alternativa la soppressione di tutte le priorità, senza eccezione alcuna. Per SWW, come pure per Swisspower e USS, una soluzione basata su un «vantaggio finanziario» sarebbe interna alla Svizzera, e non richiederebbe pertanto alcun accordo bilaterale.

Swisselectricity respinge il progetto, asserendo che tutte le priorità dovrebbero essere abolite.

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