Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/123: Iv. pa. 15.430 s CAPTE-CS. Soppressione delle priorità nella rete di trasporto transfrontaliera · 20 pagine

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KLASSIFIZIERUNGSVERMERK

Referenz/Aktenzeichen

5.1 Approvazione

La stragrande maggioranza dei partecipanti è favorevole a questa disposizione. Tra gli argomenti addotti vi sono, in particolare, la certezza del diritto per i contratti a lungo termine (COMCO, Ct. VD, Ct. TI, economiesuisse, swisselectric), la sicurezza dell’approvvigionamento e la compatibilità della soluzione proposta con l’avanzamento dei negoziati bilaterali con l’UE sull’energia (Ct. BL, Ct. LU, CT. TI, PLR).

Alcuni partecipanti osservano però che, a termine, la soluzione prevista dagli accordi bilaterali con l’UE sull’energia dovrà essere attuata (Swissmem, IGEB, GGS), mentre queste priorità dovrebbero essere abolite (ewz). Per la COMCO, il mantenimento delle priorità per i contratti a lungo termine può essere solo transitorio, per quanto riguarda la certezza del diritto, la protezione degli investimenti, ma anche l’individuazione di una soluzione compatibile con l’UE.

5.2 Rigetto

Una minoranza dei partecipanti rifiuta il mantenimento delle priorità nella rete di trasporto transfrontaliera per le forniture basate su contratti internazionali di acquisto e di fornitura conclusi prima del 31 ottobre 2002.

Alcuni partecipanti in rappresentanza delle organizzazioni di protezione della natura e del paesaggio (Pro Natura, SES, FP, WWF, Greenpeace) e il PS sostengono che occorre porre fine ai privilegi delle centrali nucleari, anziché penalizzare i consumatori che beneficiano del servizio universale e le energie rinnovabili (tra cui l’energia idraulica). Le priorità per le importazioni di elettricità proveniente da centrali nucleari costituiscono una situazione di rendita di monopolio, obsoleta e contraria al mercato. I medesimi partecipanti respingono l’argomento della protezione dell’investimento per i contratti a lungo termine che beneficiano di una posizione dominante sul mercato.

Alcuni partecipanti dell’industria (Lonza, Stahl Gerlafingen) sottolineano però che questi contratti dovrebbero anche conformarsi alle disposizioni previste dal regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo. A tale titolo, anche le priorità per questi tipi di contratti dovrebbero essere soppresse. Secondo loro, la questione della soppressione delle priorità per questi contratti deve essere considerata separatamente e indipendentemente da quella della compensazione finanziaria per la perdita delle capacità, visto che la questione delle compensazioni potrebbe intervenire nel quadro dei negoziati bilaterali con l’UE.

Per SwissElectricity, Swisspower e Ct. SH, non è chiaro perché i titolari di contratti a lungo termine dovrebbero essere privilegiati rispetti ad altri operatori del mercato svizzero. SWW deplora che il mantenimento delle priorità per i contratti a lungo termine privilegia il transito di elettricità in Svizzera a scapito del consumatore finale. Per SwissElectricity, la priorità per questi contratti costituisce già un vantaggio di mercato in sé e contribuisce nel contempo al sovraccarico delle linee di trasporto transfrontaliere. Per Swisspower, UCS e SWW, l'argomento della certezza del diritto per i contratti a lungo termine non è ammissibile. Per questi partecipanti, la soluzione del «vantaggio finanziario» sarebbe interna alla Svizzera, e non richiederebbe pertanto alcun accordo bilaterale.

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