Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/19: Aggiornamento delle esigenze tecniche per i veicoli stradali: Veicoli stradali più sicuri ed ecologici · 31 pagine
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K334-1510
20. Concordate con la proposta di aumentare il carico per asse ammesso per i carri di lavoro
(art. 95 cpv. 2 lett. b e cpv. 3)?
SÌ NO Totale 3516
Cantoni 1115
Istituzioni, associazioni 241
e organizzazioni Privati 00
Tutte le voci contrarie vengono dai Cantoni e dall’Associazione dei servizi della circolazione (asa). Le critiche riguardano in particolare gli pneumatici a basso impatto usurante che la proposta prevede (oltre agli pneumatici larghi) quale condizione per aumentare il carico per asse in modo da salvaguardare per quanto possibile la carreggiata. Sei Cantoni adducono quest’unico argomento come motivo di opposizione alla modifica, facendo inoltre presente che la verifica dei requisiti per gli pneumatici «salva carreggiata» comporta un onere ragguardevole sia per i proprietari dei carri sia per gli organi di controllo.
La Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), rappresentata dalla Conferenza degli ingegneri cantonali (CIC), non respinge la proposta in consultazione, ma neanche la accetta. Di seguito, un estratto (tradotto) dal suo commento al progetto: «Qualche anno fa la disposizione di cui all’articolo 95 è stata già allentata in questo senso per le macchine raccoglitrici agricole. Alla strada è indifferente che il veicolo con un maggiore carico per asse sia agricolo o edile. Secondo gli ingegneri cantonali che sovrintendono alle reti stradali cantonali, non si può dunque parlare a priori di un peggioramento inaccettabile per il corpo stradale.
Il numero di veicoli con carichi per asse molto elevati ammessi a circolare va tuttavia crescendo, sottoponendo indubbiamente le strade a una maggiore sollecitazione. Ora che si potrà far ricorso, oltre agli pneumatici larghi, anche ad altri pneumatici a basso impatto usurante, c’è da supporre, stando alle nostre osservazioni, che nella maggior parte dei casi le raccoglitrici agricole circoleranno su strada con gli pneumatici larghi proposti, in modo da non sprofondare poi nei campi o nei prati. Nel settore agricolo esiste dunque un interesse specifico a utilizzare questo tipo di pneumatici. Non è del tutto certo che le imprese edili saranno disposte a ordinare o equipaggiare a posteriori le macchine da cantiere come le pavimentatrici con pneumatici “salva carreggiata”, non foss’altro per mancanza d’interesse. Non è chiaro se gli pneumatici a basso impatto usurante abbiano altri svantaggi in cantiere e se l’impresa potrebbe rinunciare a montarli; pensare che vengano sostituiti per gli spostamenti da un luogo all’altro su strada è praticamente illusorio.
Scettica riguardo all’allentamento dell’articolo 95, la CIC chiede pertanto che le macchine da cantiere ammesse in futuro sul mercato debbano essere costruite in modo da poter montare esclusivamente pneumatici larghi o a basso impatto usurante e invita l’USTRA a verificare se sia possibile precisare le norme al riguardo».