Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine

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principio di un’utilizzazione esente da concessione. Con il nuovo obbligo di notifica, il rischio d’interferenza di certe applicazioni, per cui non si giustifica l’attribuzione di una concessione, può essere ridotto al minimo e disciplinato.

Trasferimento flessibile e semplificato dei diritti di utilizzazione delle frequenze, in diverse forme (art. 24d cpv. 1–4)

La commercializzazione delle frequenze viene semplificata e promossa e in questo modo è più probabile che funzioni. I diritti di utilizzazione delle frequenze sono di regola attribuiti in modo relativamente rigido per un periodo più lungo (in Svizzera attualmente 12-18 anni per diritti di utilizzazione delle frequenze per la radiocomunicazione mobile). Nel corso di questo periodo, gli sviluppi di mercato e tecnologici possono cambiare la dotazione ottimale dei diritti di utilizzazione delle frequenze. La commercializzazione delle frequenze offre agli attori di mercato, fino alla successiva attribuzione dei diritti d’utilizzazione, un adeguamento flessibile delle dotazioni di frequenze e margini di manovra supplementari. Diritti di utilizzazione possono essere trasferiti a un nuovo titolare disposto a pagare di più. La commercializzazione delle frequenze (ogni singolo trasferimento) incoraggia pertanto un’utilizzazione più efficiente e una ripartizione, in funzione delle esigenze, delle frequenze limitate.68 Ciò permette agli attori di mercato di reagire più rapidamente ai cambiamenti tecnologici ed economici e stimola gli investimenti nelle nuove tecnologie. Con la promozione della commercializzazione delle frequenze vengono ridotti gli ostacoli per entrare sul mercato, considerato che, indipendentemente dal momento dell’attribuzione delle concessioni di radiocomunicazione, chi è nuovo sul mercato può acquisire in qualsiasi momento diritti di utilizzazione delle frequenze. Il che può influenzare poi positivamente il livello di competitività anche se nessun nuovo attore entra nel mercato. Se per nuovi attori è fondamentalmente possibile entrare sul mercato, la potenziale concorrenza potrebbe avere degli effetti che la favoriscono.69 Inoltre, la commercializzazione delle frequenze può aprire nuove possibilità per realizzare in modo efficiente e rapido il cambiamento di destinazione dei diritti di utilizzazione tutelati dalla legge. Agevolando e rendendo più flessibile il trapasso della concessione, inclusa la commercializzazione delle frequenze, si contribuisce in diversi modi a raggiungere gli obiettivi della LTC. In un studio esaustivo realizzato per la Commissione europea, Dotecon (2004) insieme a Analysys Mason e Hogan&Hartson giungono alla conclusione che i vantaggi economici di una commercializzazione delle frequenze ben funzionante sono particolarmente notevoli e prevalgono nettamente sui costi.

Le ipotesi e le esperienze in relazione alle norme per la commercializzazione delle frequenze all’estero suggeriscono pure che vi saranno risvolti positivi per l’economia.

La direttiva 2002/21/CE (direttiva 2009/140/CE) ha già da tempo creato nell’UE le basi per la commercializzazione delle frequenze. Nella decisione n. 243/2012/UE viene richiesta l’introduzione della commercializzazione delle frequenze negli Stati membri. L’UE parte dal presupposto che la commercializzazione delle frequenze insieme a condizioni di utilizzo flessibili possa giovare alla crescita economica.

68 L’importanza della commercializzazione delle frequenze per un loro utilizzo più efficace è ad esempio riconosciuto nella decisione n. 243/2012/UE.

69 In merito ai potenziali effetti della commercializzazione delle frequenze, cfr. ad esempio RSPG (2004).