Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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Al di fuori dell’Europa, alcuni Paesi, tra cui l’Australia, la Nuova Zelanda, il Canada e gli Stati Uniti, hanno già da tempo promosso, reso flessibile e semplificato la commercializzazione delle frequenze. Le attività di trasferimento non sono state finora molto elevate ma tuttavia significative. In generale, le esperienze maturate sono state buone. Infatti dopo l’introduzione della commercializzazione delle frequenze si è potuto osservare un’intensificazione della concorrenza, sebbene allo stesso tempo siano state espresse in parte preoccupazioni in materia di concentrazione e potere di mercato.
Non sono state formulate preoccupazioni in merito alla frammentazione dello spettro. La Nuova Zelanda ha sfruttato con successo la commercializzazione delle frequenze per aprire alla radiocomunicazione mobile commerciale la banda dei 2 GHz che era in parte occupata dagli operatori di ponti radio. A Hong Kong grazie all’introduzione della commercializzazione delle frequenze e alla liberalizzazione dei diritti di utilizzazione delle frequenze è stato accelerato lo sviluppo in direzione della LTE. La più grande commercializzazione delle frequenze con un volume complessivo di quasi 2,5 miliardi di euro è stata gestita negli Stati Uniti nel gennaio 201470. In questo modo è stato reso possibile a T-Mobile USA rafforzare la propria presenza sul grande mercato statunitense. Con l’operazione di compensazione, anche Verizon ha potuto adeguare la propria dotazione di frequenze alle proprie necessità e alla propria strategia commerciale.
Nella commercializzazione delle frequenze vi sono in generale determinati rischi, come la perdita di controllo delle autorità concedenti, la frammentazione delle bande di frequenza o la tesaurizzazione delle frequenze, che potrebbero ostacolare la concorrenza. Tali rischi possono essere esclusi in larga misura tramite verifica preliminare di un trasferimento da parte delle autorità concedenti. Inoltre non si conosce ancora in che misura aumenteranno i trasferimenti di diritti di utilizzazione in virtù delle nuove disposizioni. Pertanto non è ancora chiaro in che misura possano essere conseguiti gli effetti positivi.
Creazione di basi giuridiche per la coutenza delle reti (art. 24d cpv. 5)
Grazie a sinergie e a risparmi sui costi si può aumentare eventualmente la produttività nel mercato della radiocomunicazione mobile.
Possibilità sanzionatorie per la messa a disposizione sul mercato di impianti elettrici non conformi, che disturbano le telecomunicazioni (art. 55 LIE)
Sarà possibile monitorare più efficacemente il mercato onde evitare interferenze radio. Con la nuova regolamentazione, gli impianti elettrici che disturbano le telecomunicazioni possono essere ritirati dalla circolazione al momento dell’importazione. In generale dovrebbero poter essere evitate ulteriori interferenze soprattutto con il traffico di radiocomunicazione e ridotto il numero di impianti, messi in circolazione e utilizzati, che non soddisfano le prescrizioni.
In questo modo potranno essere evitate distorsioni della concorrenza che si verificano quando singoli attori di mercato immettono in commercio impianti elettrici che non soddisfano le prescrizioni.
70 Per ulteriori informazioni, cfr. Heise.de (2014).