Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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Coutenza dell’infrastruttura passiva esistente nella piena trasparenza, senza operare discriminazioni e a prezzi adeguati (art. 36a)
Si possono evitare onerosi lavori di costruzione ed eventualmente anche un numero eccessivo di antenne di radiocomunicazione. In questo modo si riesce a ridurre i fastidiosi rumori dei lavori e il numero dei piloni d’antenna radio, spesso fonte di disagio.
Non vi è il rischio di maggiori arresti dell’infrastruttura di fornitura in quanto i cavi per le telecomunicazioni possono essere posti unicamente in infrastrutture idonee. Eventualmente ci si deve piuttosto attendere meno arresti della fornitura, se si possono evitare danni, in quanto i costruttori della rete potranno localizzare con anticipo le infrastrutture altrui (cfr. n. 3.3.1.5).
3.4.1.4 Protezione dei giovani e dei consumatori
Estensione dell’obbligo per i FST di lottare contro lo spamming tramite chiamate pubblicitarie sleali e obbligo per i call center di verificare se i numeri di telefono dei loro destinatari figurano nell’elenco telefonico, e di indicare un numero di telefono iscritto nell’elenco e che sono autorizzati a utilizzare (art. 45a LTC e 3 LCSl)
Contrastando meglio le chiamate pubblicitarie vengono tutelati dieci mila clienti che hanno presentato ricorso contro i disagi quotidiani subiti.
Obbligo per i FST di informare il pubblico se, al momento della trasmissione, le
informazioni sono trattate in modo differente (violazione del principio di neutrali-
tà della rete) e possibilità per l’UFCOM di pubblicarle (art. 12a)
Con l’obbligo degli FST di informare il pubblico, i clienti possono fruire di Internet in modo più autonomo e responsabile, invece di non riuscire a capire perché i contenuti e i servizi a cui cercano di ricorrere non funzionano.
Possibilità per il Consiglio federale di emanare disposizioni volte a proteggere i bambini e i giovani, in particolare di obbligare i FST a informarne i loro clienti (art. 46a cpv. 1)
La sensibilizzazione nel settore della protezione dei bambini e dei giovani porta a una situazione di maggior sicurezza nell’utilizzo delle telecomunicazioni. I bambini e i giovani possono fruire dei servizi a seconda della loro età e i genitori possono tutelarli meglio dai diversi rischi di Internet.