Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine
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utenti si sono adeguate a questa evoluzione. La trasmissione vocale attraverso il servizio telefonico pubblico ricopre tuttora un ruolo importante, ma in modo meno accentuato. Sono invece sempre più diffusi i servizi di trasmissione di testi, immagini, audio e video via SMS, MMS, e-mail, messaggistica istantanea (Instant Messaging), WhatsApp, telefonia (video) su Internet o i media sociali (Social Media). Questi servizi di telecomunicazione, tuttavia, possono essere utilizzati soltanto in modo limitato per effettuare chiamate d’emergenza.
Secondo l’EENA (European Emergency Number Association) (2012), in diversi Paesi sono utilizzati, ad esempio, servizi di messaggistica, segnatamente gli SMS, per effettuare chiamate di emergenza. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, questi servizi sono destinati esclusivamente a persone che hanno difficoltà comunicative. Anche in Svizzera, il servizio universale comprende un servizio di intermediazione di messaggi brevi (SMS) per audiolesi. I servizi di messaggistica potrebbero tuttavia rivelarsi utili a tutti gli utenti, ad esempio per richiedere soccorso in situazioni di emergenza nelle quali la comunicazione vocale non è possibile (ad es. una presa d’ostaggio, una scarsa copertura della rete mobile, ecc.).
Anche alcune applicazioni per smartphone (Apps) permetterebbero di effettuare chiamate d’emergenza e sono già impiegate in diversi Paesi, fra cui anche la Svizzera (EENA 2014). Ad esempio, l’applicazione della Rega è stata già installata su oltre 900 000 dispositivi (Rega 2015). Le applicazioni permettono di trasmettere, oltre alla chiamata di emergenza, anche maggiori informazioni alla centrale d’allarme, per esempio l’ubicazione precisa del terminale. Le possibilità di utilizzo sono svariate e, nei prossimi anni, conosceranno probabilmente un forte sviluppo (EENA 2014).
Benché se ne parli ancora poco in Svizzera, i cosiddetti servizi di «conversione globale» (total conversation) potrebbero in futuro ricoprire un ruolo importante. Si tratta di un’utilizzazione simultanea di video, voce e testo, in cui i relativi contenuti sono adeguati, di volta in volta, ai terminali e ai canali di trasmissione utilizzati. Sino a questo momento, la ricerca nel settore si è concentrata principalmente sugli utenti affetti da disabilità e sui servizi d’emergenza loro destinati. I potenziali vantaggi dei servizi di conversazione globale non sono tuttavia limitati a questa categoria di utenti (EENA 2015).
In generale, alcune funzioni delle chiamate d’emergenza potrebbero essere disponibili anche rinunciando a una regolamentazione in materia di telecomunicazioni. In tal caso, tuttavia, le disposizioni di una tale regolamentazione, segnatamente l’istradamento delle chiamate17, non potranno probabilmente essere rispettate. Nel quadro del diritto delle telecomunicazioni appare pertanto opportuno attenersi al principio dell’uniformità a livello nazionale dei mezzi di comunicazione e dei numeri di contatto18, ottimizzandone però le funzioni.
Anche la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS) ha riscontrato un ritardo in questo settore e commissionato un progetto sulla base del quale dovrà essere approntata una strategia per la fine del 2015. Questo progetto è finanziato anche dalla Coordinazione svizzera dei pompieri CSP e dall’Interassociazione di salvataggio. Alla luce di quanto detto, si potrebbe riflettere
17 L’istradamento permette di inoltrare le chiamate d’emergenza ai servizi di ricezione competenti.
18 Numeri dei servizi d’emergenza in Svizzera: 112: servizio d’emergenza europeo; 117: polizia, chiamata di soccorso; 118: pompieri; 143: telefono amico; 144: pronto soccorso autoambulanze; 147: assistenza telefonica per bambini e giovani.